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La disabilità si vince anche con "un'arrampicata"

La disabilità si vince anche con "un'arrampicata"

Palazzina Avis, Rossetti, Gabellini e Colzi vincono il concorso di idee: i tre architetti hanno presentato il progetto ritenuto migliore per dare "ristrutturare" l'edificio

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PRATO. Sono Francesco Rossetti, Francesca Gabellini e Francesco Colzi i tre architetti vincitori del bando per il Concorso di idee per la rifunzionalizzazione della Palazzina Avis di via S. Orsola. Il bando del concorso di idee prevedeva come obiettivo la realizzazione di un Centro ludico motorio dedicato a bambini e adolescenti con diverse tipologie di disabilità, aperto ai familiari, amici e alla cittadinanza.

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Ha vinto l’idea più interessante e innovativa tra i ben 14 progetti pervenuti alla commissione giudicatrice composta dal presidente della Fondazione Ami Prato (che ha ricoperto anche il ruolo di presidente di commissione); presidente Avis, presidente dell'Ordine degli architetti, Pianificatori, paesaggisti e Conservatori della provincia di Prato; presidente dell'Ordine degli Ingegneri della provincia di Prato; un medico specialista nominato dalla Fondazione Ami, un professionista tecnico nominato dalla Fondazione Ami Prato.

La commissione ha riconosciuto nel progetto vincitore tutte quelle caratteristiche che meglio interpretano gli indirizzi del bando. Inoltre la chiara organizzazione degli spazi e la particolare caratterizzazione di alcune aree come “l’area arrampicata” e “l’area accoglienza” che conferiscono alla proposta una originale personalità.

Il progetto Prama (Prato Attività motoria adattata per giovani pratesi) nasce dalla stretta collaborazione di Fondazione AMI e AVIS, la cui sede in via S. Orsola  ospitava il Centro trasfusionale dell’Asl . In occasione del trasferimento al Nuovo ospedale Santo Stefano, Avis ha offerto la disponibilità della struttura per realizzare progetti in linea con i propri impegni sociali. La commissione ha ritenuto importante, visti gli scopi sociali del progetto e il profuso impegno da parte dei progettisti partecipanti, redigere una graduatoria dei progetti individuando così un secondo classificato, l’architetto Chiara Santi, per l’interessante proposta “dell’area arrampicata”, ed il progetto terzo classificato, presentato dagli architetti Emanuele Barilli, Cosimo Balestri, Margherita Michelagnoli e Niccolò Balestri per la diversificazione in due principali aree tematiche.

Inoltre altri progetti sono stati individuati a pari merito nella quarta posizione, nello specifico l’architetto Francesco Tronci per un approccio bioclimatico; l’architetto Luca Massai per il verde verticale della facciata esterna; gli architetti Irene Francesca Innocenti,  Valentina Battiante, Luca Razzai e l’ingegnere Giacomo Barcaioli per la grafica e la comunicazione; l’architetto Elena Martini per la progettazione degli oggetti per il gioco; gli architetti Eliseba Guarducci, Francesca Silecchia e Irene Guarducci per i percorsi tattili e gli elementi sensoriali.

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