La protesta
La Grande Guerra sempre più vicina anche se ha 100 anni
Nove giovani, tra i 20 e i 30 anni, hanno messo in piedi un progetto per ricordare cosa accadeva nel 1915 a Prato
PRATO. Un progetto di divulgazione culturale per ricordare i cento anni dall’entrata in guerra dell’Italia. Senza nessuna vena nostalgica – precisano i ragazzi che hanno messo in piedi la cosa - quanto piuttosto un modo per ricordare cosa succedeva nel 1915, raccontare le storie di generazioni di persone, soprattutto di quelle legate al territorio pratese.
I promotori dell’iniziativa sono nove giovani, dai 20 ai 30 anni, che nell’estate del 2014 hanno deciso di dare vita al progetto “Prato Grande Guerra” che è sbarcato sul web: un proprio sito (www.pratograndeguerra.it),una pagina Facebook e un account Instagram. I ragazzi sono: Filippo Bardazzi, Valentina Ceccatelli, Laura Chiaroni, Giovanni Emiliani, Giulio Fazzini, Eugenio Grasso, Alessio Morganti, Matteo Vannacci e Irene Vannucchi. Domenica 24 maggio, in occasione del giorno in cui 100 anni fa l’Italia entrò in guerra, hanno organizzato un flash mob che si è tenuto prima in piazza del Comune, quindi in piazza delle Carceri. Due attori dell’associazione “Altroteatro” hanno letto alcuni testi dell'epoca tra chi era favorevole al conflitto e chi contrario. Il coro Euphonios (in versione adulti e giovani) ha cantato “Monte Canino”.
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Per l’occasione il coro è stato diretto da Giacomo Tasselli in sostituzione del direttore, il maestro Elia Orlando, assente per altri impegni. “Siamo contenti di come sia andato il flash mob – commenta Matteo Vannacci uno dei promotori di Prato Grande Guerra – Le persone che si trovavano in centro si sono fermate e hanno chiesto cosa fosse l’iniziativa”. Per ora “Prato Grande Guerra” gira tutto sul web, ma in pentola bollono eventi che interesseranno la città come proiezioni cinematografiche e spettacoli teatrali. Il progetto nasce da un gruppo di amici, appassionati di montagna e di storia, ai quali si sono aggiunti alcuni componenti dell’associazione fotografica pratese “Blitz!”.
“Abbiamo pensato di imbastire questo percorso sulla memoria, senza nessuna vena nostalgia - precisa Vannacci - ma con il solo scopo di ricordare quanto accaduto”. Ecco, allora, che i ragazzi, con dovizia di particolari, cercano di ripercorrere giorno per giorno quanto accaduto cento anni fa soprattutto focalizzando l’attenzione sulle storie legati ai pratesi. Sui social a loro disposizione pubblicano vecchie foto e immagini corredate da un’attenta descrizione. “Un modo per creare un collegamento con la storia passata – spiega Matteo Vannacci – Un progetto che non ha nessun intento politico, solo quello della divulgazione. Ricordare come si viveva in città e ripercorrere la storia dei nostri avi in quegli anni”.
La prima iniziativa pubblica i ragazzi l’hanno organizzata durante le festività natalizie a Galceti, domenica scorsa la seconda che ha visto come teatro il centro storico. Intanto, i promotori di “Prato Grande Guerra” vogliono fare una mappatura delle vie e delle piazze della città il cui nome ha a che fare con la Grande Guerra. “Spiegare – termina Matteo – perché ad esempio c’è viale Piave piuttosto che via Isonzo”.
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