Il Tirreno

Prato

lutti

Il grande abbraccio degli amici a "Posse"

di Ilenia Reali
Gli amici trasportano la bara di Francesco Possenti
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Gli amici trasportano la bara di Francesco Possenti

Prato, alla chiesa di Coiano i funerali di Francesco Possenti, il ventunenne morto per un'improvvisa emorragia cerebrale

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PRATO. Un letto di rose bianche copriva la bara di Francesco Possenti, il giovane morto improvvisamente mentre festeggiava il compleanno della madre Anna Maria.
 
Nella chiesa di Coiano, troppo piccola per contenere tutte le persone arrivate per salutare per l'ultima volta lo studente di Coiano, si aveva  l'impressione che tutti i giovani della città si fossero dati appuntamento qui, con il loro dolore, per ribadire l'ingiustizia di questa morte così improvvisa e per questo così difficile da elaborare. Gli amici di "Posse", così lo chiamavano, hanno anche portato una bandiera viola per ricordare il grande attaccamento che il giovane aveva per la Fiorentina. Un cuore viola ma anche un cuore grande.  "Sei entrato in punta di piedi nelle nostre vite  - hanno letto un testo i ragazzi di Coiano - e ci hai regalato il tuo sorriso. Ci hai insegnato a essere pazienti,  hai offerto a noi, grazie alla tua semplicità, un esempio da seguire. Rimarrai indelebile nella nostra anima, ti porteremo con noi in una nostra nuova avventura".
 
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"Siamo chiamati - ha detto invece durante l'omelia don Gino Calamai - a sostenerci a vicenda. Ci poniamo la domanda: perché? Anch'io, anche se sacerdote, non riesco a dare risposta. Francesco diceva, era una delle sue frasi preferite, che qualunque cosa accadesse lui guardava il bicchiere mezzo pieno. Aveva la filosofia del sorriso. Si capisce subito che Francesco era una persona speciale. Correva per gli amici, sapeva dare speranza. E ora Francesco dà a noi la speranza perché siamo fragili con una prova così grande da superare".
 
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 "Siamo però certi - ha continuato il parroco - che c'è un angelo lassù, l'angelo del sorriso. Anche ora c'è qui il tuo  sorriso, quello dovuto al gesto dei tuoi genitori che hanno donato le tue cornee e ora possono vedere la luce. Stringiamoci a loro, a babbo Carlo, a mamma Anna Maria, a Vittoria. Pensiamo a quelle due persone che grazie a questo gesto vedono anche loro la luce. Mamma Anna Maria ha chiesto alla fine sia letta la preghiera di San Francesco. Noi intanto ti affidiamo alle braccia forti del Signore".
Poi è arrivato il momento del saluto. L'ultimo. E fuori dalla chiesa, nel silenzio rotto dai rintocchi delle campane, Francesco è stato accompagnato al cimitero in una cornice di palloncini viola.
 
 

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