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Alla Federconsumatori in aumento i ricorsi per indebitamenti

di Barbara Burzi
Lo staff della Federconsumatori durante la conferenza stampa nella sede della Cgil di Prato
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Lo staff della Federconsumatori durante la conferenza stampa nella sede della Cgil di Prato

“L’80% dell’attività - spiega il presidente provinciale - si sviluppa su tre settori: telefonia (161 casi), servizi bancari e assicurativi per problemi di indebitamento (130 casi) e fornitura di utenze per la casa (53)"

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PRATO. In aumento l’attività di tutela degli utenti da parte di Federconsumatori: nel 2014, l’associazione nata a Prato per volontà della Cgil, ha aperto 421 pratiche aggiudicandosi il terzo posto in Toscana dopo Firenze e Arezzo per numero di azioni intraprese in difesa dei consumatori, su un totale di 6mila svolte complessivamente in tutta la regione, di cui 2000 andate a conciliazione.

“L’80% dell’attività - spiega il presidente provinciale, Adriano Varocchi - si sviluppa prevalentemente su tre settori : telefonia (161 casi) servizi bancari e assicurativi per problemi di indebitamento (130 casi) e fornitura di utenze per la casa, quali acqua, luce e gas (53). Una quarantina di pratiche ha riguardato controversie nel settore de turismo per truffe da parte di agenzie di viaggi, 17 sono state aperte nel settore del commercio, 10 relative a contenziosi nel pubblico e 6 per tematiche socio sanitarie, un filone in cui si registra un aumento di segnalazioni e che intendiamo sviluppare già dal prossimo anno”.

Una panoramica più dettagliata su quelle che sono state le azioni a tutela dei consumatori nell’ultimo anni sarà fornita in occasione del quarto Congresso provinciale che si terrà domani, alle 14,30, in Camera del lavoro.

“Ci preoccupa in maniera particolare la situazione di indebitamento delle famiglie - continua Varocchi - nonostante infatti riusciamo quasi sempre a dare una risposta alle richieste degli utenti che si rivolgono ai nostri sportelli, gli effetti della crisi unitamente alla perdita del posto di lavoro hanno portato le famiglie a indebitarsi sempre di più, e non per mantenere lo stesso tenore di vita goduto fino a quel momento, ma per cose necessarie”.

Prato risulta la provincia con il più alto numero di casi di indebitamento in Toscana a cui ha contribuito una serie di contenziosi contro istituti bancari e finanziarie. “Stanno arrivando diverse persone che hanno acquistato azioni da Bpvi - dice – ad aver subito di più gli effetti della svalutazione del 23% delle azioni sono i piccoli risparmiatori, che ci chiedono cosa possono fare per farsi risarcire dal danno subito. Per il momento, ci limitiamo a raccogliere le casistiche cercando di fare una mappatura del fenomeno, dopodiché decideremo una linea comune da adottare d’accordo con il nazionale”.

Anche il mondo della telefonia nasconde diverse insidie e trappole per gli utenti, alcuni dei quali, soprattutto persone anziane o giovanissimi, finiscono per caderci. Un fenomeno che in Federconsumatori è seguito direttamente da Sofia Salimbeni a cui si sono rivolte persone che si trovano a pagare cifre molto alte, ma che spesso sono vittime di truffe sulla base di contratti mai firmati, ai quali si è aderito telefonicamente, senza saperlo.

“Purtroppo gli utenti che hanno questo tipo di problemi si rivolgono a noi quando hanno già pagato troppo rispetto a quello che avrebbero dovuto pagare - spiega – a questo punto, ciò che possiamo fare, se ci sono gli estremi, è presentare domanda di conciliazione e cercare di far ottenere loro degli indennizzi per i danni subiti. Ci sono stati casi in cui siamo riusciti a ottenere anche 1.800 euro di risarcimento”.

Se le principali vittime sono le persone anziane (“quando si tratta di telefonia fissa” ) e gli adolescenti (“per la mobile”) risultano in aumento i contenziosi da parte di aziende alle quali le compagnie telefoniche cercano di offrire servizi integrati con offerte apparentemente vantaggiose, che poi non si rivelano tali perché gli utenti non vengono informati correttamente sui loro diritti sui costi effettivi.

“Ultimamente - aggiunge Salimbeni - ci stimo trovando ad affrontare casi di perdita del numero di telefono, che, improvvisamente, viene passato ad altro utente …”. Federconsumatori ha sede da oltre dieci anni in via Tintori e vari sportelli a Grignano, via dei Gobbi, Vaiano e Montemurlo per i quali si avvale della collaborazione di 12 volontari.

“I contenziosi che portiamo avanti vengono vinti nel 98% dei casi dai consumatori”, afferma il presidente facendo l’esempio del caso di un utente che si è visto recapitare una bolletta della luce di circa quattromila euro. “La controversia si è risolta a favore del consumatore”, racconta Varocchi spiegando che c’era stato un errore nell’attribuzione del punto prelievo dell’energia.

“Nonostante l’utente avesse fatto presente che ci doveva essere per forza un errore, in quanto la media dello storico delle sue bollette era di circa 15 euro, Enel non aveva voluto sentir ragioni finché non siamo intervenuti come associazione: da 4mila euro sono scesi a 5 euro, la cifra effettiva che l’utente doveva pagare per il suo consumo energetico”.

 

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