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Prato

L’ASSESSORE BIANCALANI

«Premiata la nostra insistenza Investimenti indispensabili»

«Premiata la nostra insistenza Investimenti indispensabili»

PRATO. «Una bella notizia che attendevamo da tempo. Occorre ringraziare il presidente Rossi perché le promesse fatte dall’assessore Marroni alla fine sono state mantenute. Un po’ di merito,...

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PRATO. «Una bella notizia che attendevamo da tempo. Occorre ringraziare il presidente Rossi perché le promesse fatte dall’assessore Marroni alla fine sono state mantenute. Un po’ di merito, lasciatemelo dire, è però anche di in questi anni e mesi non si è stancato di bussare alla porta della Regione per chiedere il rispetto delle promesse». Così l’assessore alla Salute Luigi Biancalani ha commentato l’annuncio dell’arrivo dei 3,5 milioni di euro da investire sul territorio per dotarlo di quelle strutture sanitarie che, in realtà, avrebbero dovute essere già presenti al momento della nascita dell’ospedale Santo Stefano. «Un ospedale ad intensità di cura - ricorda Biancalani - che funziona bene se può contare su strutture adeguate presenti sul territorio. In realtà al di là dei medici di famiglia e dei pediatri di base, c’è poco altro. Questi soldi, promessi dall’assessore Marroni già quando era in carica la giunta Cenni, potranno essere impiegati per abbattere le lista d’attesa nelle Rsa creando altri cinquanta posti per anziani. Inoltre potranno essere raddoppiati gli attuali dodici posti letto riservati alle cure intermedie e infine, lo spero vivamente, potremo realizzare quattro Case della salute, due a Prato e due in provincia. Se tutto questo potrà diventare realtà è anche merito di chi, come me e il sindaco Biffoni, ha fatto la spola tra Prato e Firenze. E anche dell’Asl 4 che coi suoi direttori generali, Majno e Carli, e con Mezzacappa, direttore della Società della salute, hanno operato nella stessa direzione». Tra i sogni nel cassetto che potranno prendere forma grazie a questa iniezione di risorse economiche, l’assessore Biancalani cita anche l’edicola dell’ospedale. «C’è un progetto che prevede il coinvolgimento dei disabili psichici nella gestione dell’edicola, che ora spero si possa concretizzare. E lo stesso vale per un ambulatorio per stranieri». (g.c.)

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