Il Tirreno

Prato

Arrivano i 3,5 milioni promessi da Rossi

di Maria Lardara
Arrivano i 3,5 milioni promessi da Rossi

Il presidente della Regione annuncia lo stanziamento e scherza sull’ospedale: «Chi sogna il vecchio è un troglodita»

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. «Troglodita» a chi? Per il governatore uscente, Enrico Rossi, in corsa per la presidenza regionale, sono «tutti quelli che sognano ancora il vecchio ospedale di Prato, una vera catapecchia». Un linguaggio senza misure, a una settimana dal voto per scegliere la prima carica del governo regionale. E' un Rossi senza peli sulla lingua quello che si è fatto vedere al nosocomio di Galciana, accompagnato dall’assessore regionale competente Luigi Marroni e dal senatore Lucio Barani (ex sindaco di Aulla), il grande detrattore della sanità toscana. Nel difendere a spada tratta il modello per intensità di cura («senza le persone sarebbero più a rischio»), Rossi e Marroni hanno parlato anche del futuro fra aumento di posti letto per cure intermedie, riduzione delle tariffe per parcheggi e riequilibrio delle quote sanitarie per le Rsa, visitando i reparti di ostetricia.

Si prenota dal medico di famiglia. «I have a dream» per Enrico Rossi. «Bisogna abbattere il muro tra ospedale e territorio», è la premessa del governatore. Che lancia una proposta, richiamandosi a un modello già in auge a Pisa: «Per ridurre le liste d’attesa chiederò che i medici di famiglia possano fare le prenotazioni degli esami in ambulatorio».

3,5 milioni per il territorio. La bella notizia è stata data nel sala del Cembalo del nosocomio: i 3,5 milioni di euro che l’assessore Marroni aveva promesso almeno un anno fa nell’ambito del “progetto Prato” risultano già assegnati all’Asl 4. A cosa serviranno? Risorse riversate sul territorio con il raddoppio dei posti per le cure intermedie (da 12 a 24), creazione delle "case della salute" per alleggerire la pressione sul pronto soccorso definendone il numero sul territorio (forse quattro) entro il 2015 di concerto con i sindaci e la Società della salute, riequilibrio delle quote sanitarie per il ricovero degli anziani nelle Rsa (avendo una popolazione più giovane rispetto alle altre province Prato scontava un “gap”), almeno 40 in più rispetto alle attuali 590. E poi il rifinanziamento del progetto “Dopo l’ospedale meglio a casa” per gli anziani, l’apertura di tre nuovi distretti sanitari (San Paolo, Carmignano e Vernio). Tutte valvole di sfogo per il pronto soccorso che intanto “scoppia”. «Siamo passati dai 65mila accessi all’anno – fa presente la direttrice generale Simona Carli - ai 100mila che toccheremo nel 2015, anche se la percentuale di ricoveri, l'11%, resta una delle più basse della Toscana».

Tariffe parcheggio. Una tariffa giornaliera che consenta a chi deve recarsi in ospedale più volte al giorno di non ripetere il biglietto a pagamento, oltre a una rimodulazione dei prezzi per il parcheggio: è la concessione che le aziende sanitarie locali e i sindaci dei Comuni interessati dalle nuove strutture ospedaliere (Prato, Pistoia, Lucca e prossimamente Massa) starebbero strappando al soggetto gestore, Apcoa Parking Italia. Giovedì 28 maggio l’incontro definitivo.

Torna l’edicola. Chi l’ha visto un ospedale senza edicola? Trovata una soluzione per ospitare la coop sociale "I numeri 7 più 3” che gestiva la rivendita di giornali anche al "Misericordia e Dolce": troppo alti i costi proposti dal concessionario Gesat per l’affitto dentro locali troppo grandi. «La localizzazione sarà dopo l’estate nel giardino interno dei donatori di sangue in uno spazio coperto», fa sapere la direttrice generale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa