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Piombo, cadmio e nichel devastanti per la salute
PRATO. Fra le tre sostanze trovate in quantità illegale nella bigiotteria sequestrata dalla Finanza, le più pericolose alla salute sono il piombo e il cadmio, sostanze cancerogene. Conosciamo meglio...
PRATO. Fra le tre sostanze trovate in quantità illegale nella bigiotteria sequestrata dalla Finanza, le più pericolose alla salute sono il piombo e il cadmio, sostanze cancerogene. Conosciamo meglio questi veleni.
Il piombo. E’ un minerale che può danneggiare tutti i tessuti, soprattutto i reni e il sistema immunitario. L’avvelenamento da piombo si manifesta in modo subdolo sul sistema nervoso. L’esposizione intensa provoca l’encefalopatia che provoca dapprima insonnia, cefelea, irritabilità, poi crisi convulsive e il coma. La neuropatia da piombo è devastante soprattutto nell’età dello sviluppo.
Il cadmio. Apparentemente meno devastante del piombo ma altrettanto nocivo. Anche perché, come il primo, agisce subdolamente, non ha magari effetti immediati, ma si scoprono nel tempo. Il contatto prolungato con questo elemento, per esempio contenuto in collanine e orecchini apparentemente innocui, peggio ancora i piercing in cui vi è la perforazione diretta di una parte del corpo, una volta assorbito dalla pelle si accumula nell’organismo e vi resta per decenni. Le conseguenze sono tragiche: osteoporosi nella migliore delle ipotesi, tumore ai reni nella peggiore, che si manifestano solo a distanza di tempo. Insomma, un effetto simile a quello dell’amianto sui nostri polmoni.
Il nichel. E’ un elemento contenuto in tantissime sostanze anche alimentari (come il pomodoro) ben conosciuto da chi ne è allergico. Pertanto è impossibile bannarlo, ma la legge ne consente la presenza in oggetti di contatto con la pelle solo in piccolissime quantità. Il Italia sono allergici al nichel il 10% delle donne e l’1% degli uomini. Gli effetti vanno da una leggera irritazione nelle zone a contatto con la pelle, fino a forme gravi di eczema. Il limite massimo consentito per il nichel è di 0,28 micromgrammi per centimetro quadro.
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