Proteste
Francesco è stato ucciso da un'emorragia cerebrale
I primi risultati dell'autopsia compiuta sullo studente di 21 anni stroncato da un malore nell'abitazione di Coiano dove viveva coi genitori. Lunedì pomeriggio i funerali
PRATO. È stata un’emorragia cerebrale a stroncare la giovane vita di Francesco Possenti, il ventunenne studente di Coiano morto nella serata di giovedì 21 maggio all’interno dell’abitazione dove viveva insieme ai genitori, in via Gherardi. Questo almeno è quello che il medico legale incaricato dalla Procura ha anticipato ai familiari dopo aver eseguito l’autopsia sul corpo dello sfortunato giovane, studente di Chimica applicata al polo universitario di Sesto Fiorentino. Un responso, quello del medico legale, che non può certamente alleviare il dolore di una famiglia colpita all’improvviso da una tragedia immane, ma che toglie qualsiasi dubbio sulla possibilità di un intervento che potesse salvargli la vita. Tutto lascia pensare che il decesso sia stato quasi istantaneo, a causa della massiccia emorragia.
Era stata al fidanzata di Francesco, giovedì sera, la prima a dare l’allarme. Il ragazzo si era accasciato a terra dopo aver detto che gli faceva male il collo e tutti i tentativi di rianimazione erano stati inutili. La Procura aveva dunque disposto l’autopsia per accertare l’esatta causa della morte.
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Nella giornata di oggi, 23 maggio, è stata esclusa la causa più preoccupante, e cioè che si trattasse di una forma fulminante di meningite, dopo i casi mortali che hanno fatto alzare la soglia di allarme in tutta la regione. Nel tardo pomeriggio la salma di Francesco è stata portata dalla Misericordia alle Cappelle del commiato di via del Seminario, dove si sono dati appuntamento moltissimi amici del ragazzo per stringersi accanto alla famiglia.
I funerali verranno celebrati lunedì alle 15 nella chiesa di Coiano.
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