La manifestazione
Decisivo il laboratorio del Buzzi
Le analisi veloci compiute all’istituto hanno aiutato le indagini
PRATO. Non solo filati e capi di abbigliamento. Il laboratorio di analisi dell’istituto Buzzi è in grado di compiere analisi immediate e accurate su tutta una serie di prodotti che vanno dalle scarpe ai gioielli, dalla bigiotteria alle borse. Così, a distanza di appena due giorni dai risultati di un’indagine effettuata su campioni di abiti provenienti dalla Cina, arriva la notizia di un’altra indagine, questa volta con risvolti penali e input giudiziario, compiuta dai ragazzi del Buzzi su monili, orecchini, piercing e braccialetti pericolosi provenienti dalla Cina e commercializzati con noncuranza sulle bancarelle e nei negozi di decine di città italiane ed europee. Il laboratorio del Buzzi ha ottenuto i finanziamenti della Regione Toscana, dotandosi di apparecchiature sofisticate e all’avanguardia in grado di sfornare analisi chimiche accurate in tempi molto rapidi, che possono poi essere messe a disposizione delle inchieste giudiziarie. «Per noi l’esistenza di questo laboratorio è davvero un motivo di grande soddisfazione - ha detto il procuratore Antonio Sangermano, titolare sull’inchiesta dei monili pericolosi - un centro di eccellenza toscana che ha sede a Prato e, in questo frangente, ci ha permesso di indagare in tempi rapidissimi». L’inchiesta della Finanza è stata avviata poco più di due mesi fa e le analisi sui prodotti sequestrati effettuate dal laboratorio dell’Itis di viale della Repubblica due o tre ore. Nei giorni scorsi i ragazzi del Buzzi presentarono una ricerca sugli abiti importati dalla Cina effettuati insieme al laboratorio Brachi dell’Unione industriali. (f.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google