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criminalità

Spaccano una vetrina col tombino e rubano abiti e scarpe

Azelio Biagioni
Spaccano una vetrina col tombino e rubano abiti e scarpe

E' accaduto in  via Verdi ai danni del negozio Store 23. Caccia alla banda in centro storico. Dalle prime informazioni uno dei ladri sarebbe stato fermato

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PRATO. Ennesima spaccata ai danni di un negozio del centro storico. A distanza di 24 ore dall’ultimo episodio (che ha interessato l'ottica Righi) ecco che un’altra attività commerciale viene presa di mira dai malviventi. Stessa dinamica, stessa via e, a quanto pare, stessi autori. Questa volta a fare le spese dei balordi è stato “Store 23” in via Garibaldi, all'angolo con via Verdi, aperto da appena tre mesi. Venerdì 22 maggio  intorno alle 4 due magrebini con un tombino, incuranti delle grida di una donna che abita al piano sopra al negozio, hanno buttato giù la porta a vetri del locale.

Sono entrati nel negozio e si sono impossessati di scarpe e abiti. Amareggiata ed arrabbiata la titolare Michela Innocenti che, allertata dalla vigilanza, è stata svegliata nel cuore della notte ed è corsa al negozio. “Erano le 4 quando mi hanno chiamato spiegandomi cosa fosse successo – racconta Innocenti – Sono arrivata e ho trovato la porta che dietro i forti colpi inferti col tombino da parte dei balordi è caduta all’interno del negozio. Sentendo i forti rumori la signora che abita al piano di sopra - continua nel racconto la titolare di Store 23 - si è affacciata e ha gridato ai due di andarsene e che avrebbe chiamato la polizia. Invece, questi hanno continuato imperterriti senza avere la minima paura. Sono riusciti ad entrare in negozio, con l’allarme che ha iniziato a suonare ed hanno arraffato una quindicina di paia di scarpe ed alcune magliette, quindi sono scappati”. Uno di loro – secondo quando racconta la titolare di Store 23 - è stato preso dall’Esercito mentre tentava di darsi alla fuga in via dei Tintori, l’altro complice, invece, è riuscito a dileguarsi. Parte della refurtiva è stata ritrovata.

“Ma non è tanto per il danno della merce rubata – spiega Michela Innocenti – quanto piuttosto per la porta completamente distrutta che ora sono costretta a rimettere. Essendo di vetro temperato non si è spaccata del tutto, hanno ceduto i cardini ed è stata buttata per terra dentro al negozio. E, visto quanto mi è successo, sto pensando anche di mettere una sorta di cancello ad ulteriore protezione dell'ingresso".

La commerciante è stufa di quello che sta succedendo in centro. “Così non si può andare avanti – conclude Michela Innocenti – Non bastano le tasse e la crisi che ci attanagliano adesso ci si mettono pure i ladri. Due episodi fotocopia nell’arco di 24 ore sono davvero troppi”.

 

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