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La maledizione del terrazzo delle suore di Iolo

Alessandra Agrati
La maledizione del terrazzo delle suore di Iolo

La facciata di Villa Martelli a Iolo da due anni è deturpata: il balconcino che si affaccia su via Longobarda è stato mozzato per la terza volta da un camion e le religiose hanno deciso di non ripararlo più. Al Comune hanno chiesto di mettere un cordolo di protezione sulla strada

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PRATO. La facciata di Villa Martelli a Iolo da due anni è deturpata: il balconcino che si affaccia su via Longobarda è stato mozzato per la terza volta da un camion e le religiose hanno deciso di non ripararlo più, ma di chiedere all' amministrazione comunale di realizzare un cordolo di protezione lungo il ciglio della strada.

In cambio sarebbero disposte a cedere al comune il pezzo di terreno difronte alla villa che viene utilizzato come parcheggio.

La commissione 3 Lavori pubblici presieduta da Luca Roti, ieri mattina, si è recata proprio a Iolo su richiesta di settanta cittadini che hanno chiesto di asfaltare e mettere in sicurezza via delle Colombaie, ha allungato il tragitto del sopralluogo per visionare i danni.

«E' un intervento che si può fare – ha sottolineato Roti – basta mettere alcune protezioni».

La trasferta della commissione però si è concentrata maggiormente su via delle Colombaie lato sinistro per chi proviene dall' istituto Castellani dove manca completamente l'asfalto e il marciapiede.

«Con una petizione – spiega il presidente – i residenti hanno chiesto di fare i lavori di manutenzione e di mettere il tratto in sicurezza. Per prima cosa dovremo verificare a chi appartengono i pezzi di terreno davanti alle abitazioni: alcuni sono asfaltati e quindi dovrebbero essere comunali, altri sono bianchi e quindi dovrebbero appartenere ai privati. Fatte le dovute ricerche convocheremo gli abitanti».La realizzazione di un marciapiede potrebbe essere fattibile, da escludersi invece una pista ciclopedonale per la mancanza delle misure necessarie (i parametri indicano 2,5 metri).

La presenza della scuola, comunque richiede un intervento anche per regolare il parcheggio selvaggio durante gli orari di entrata e uscita degli alunni. Tra le richieste degli abitanti anche una maggiore pulizia dei tombini e delle fogne in modo regolare: da quando sono stati fatti i lavori per risistemare la palestra, se piove abbondantemente una parte delle abitazioni di via Colombaia viene inondata dalle acque nere.

Secondo i residenti è stato realizzata una curvatura a gomito delle fogne che impedisce il normale defluire dell' acqua. Problemi anche nel tratto di via delle Colombaie davanti al civico 35. Per richiesta degli stessi abitanti all' inizio degli anni 2000 è stato posizionato un dosso per rallentare la velocità delle macchine, oggi gli stessi abitanti chiedono che venga rimossa perchè non sopportano più il rumore, specie la notte, che si genera al passaggio dei camion.

«La strada è molto trafficata – spiega Roti – e levare un dosso dissuasore della velocità potrebbe essere pericoloso, l'alternativa è creare un restringimento della carreggiata con incorporato un passaggio pedonale».

 

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