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Prato

Detox, obiettivo non impossibile

Si chiama Detox ed è il progetto che sta portando avanti Greenpeace e che prevede il non utilizzo di un lungo elenco di sostanze chimiche nella produzione di stoffe. Il presidente dell’Unione...

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Si chiama Detox ed è il progetto che sta portando avanti Greenpeace e che prevede il non utilizzo di un lungo elenco di sostanze chimiche nella produzione di stoffe. Il presidente dell’Unione industriale Andrea Cavicchi, dopo l’adesione di numerosi marchi di abbigliamento alla campagna dell’associazione ambientalista, ha ipotizzato una virata in quella direzione anche del distretto pratese sostenendo che di fatto si tratta della direzione in cui andrà il settore nel futuro.

Su questo è d’accordo anche il professor Bartolini, responsabile del laboratorio del Buzzi. “Detox è il punto più estremo - ha commentato - ma non è un traguardo impossibile. Ci sono diverse aziende nel distretto che non sono lontane. Il problema si crea per il fatto che le materie prime non vengono prodotte qui così come i coloranti e per aderire a Detox sarebbe necessario far analizzare tutto quello che arriva da fuori. Un percorso verso cui tendere ma che non può essere fatto in due giorni”.

Il problema vero secondo Cavicchi infatti non è la possibilità tecnica di non utilizzare alcune sostanze ma anche il costo di una filiera completamente pulita. “Tutto questo avrebbe un prezzo - ha detto - e le case di moda dovrebbero riconoscerlo. Poi ci sono difficoltà per alcuni colori: difficile tingere di rosso, blu e enero”.

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