La manifestazione
Croce d’oro conferma l’Ippodromo
Il presidente: «Abbiamo avuto qualche dubbio ma abbiamo strutture e volontari»
PRATO. «Finché ci saranno i volontari faremo la festa». Parola del presidente della Croce d’oro di Prato Alessandro Coveri che è arrivato a questa decisione dopo un periodo di perplessità. Un po’ le difficoltà economiche vissute dall’associazione (tali da dover presentare una procedura per sovraindebitamento al Tribunale), un po’ la morte della colonna portante della festa in Croce d’oro c’è stato qualche dubbio.
Del resto è evidente che le feste sono ormai un bell’impegno per le associazioni (o i partiti) e che ormai in pochi riescono ancora ad organizzarne.
«Ci siamo dati un limite di spesa da rispettare - spiega Coveri - consapevoli che riusciamo ad ammortizzare il rischio perché negli anni abbiamo acquistato molte strutture».
«Di fatto - continua a spigare - paghiamo solo due tre persone e quest’anno, grazie al carcere di Sollicciano, neppure il pavimento per il ballo: avevamo chiesto loro di affittarlo e invece ce lo danno gratuitamente. Meritano un ringraziamento speciale».
La festa che comincerà il 4 giugno per concludersi la prima domenica di luglio si terrà come sempre all’ippodromo. «Abbiamo trovato una persona che coordinerà tutto per noi ma la festa sarà sempre gestita direttamente dalla Croce d’oro e anche la tipologia rimarrà invariata: stand gastronomico, ballo e luna park. Cambierà un po’ la dislocazione della pista per limitare il rumore che dava fastidio nella zona».
Coveri è consapevole che la festa del volontariato è un appuntamento a cui Prato rinuncerebbe malvolentieri.
«Riusciamo a farla perchè ci sono dei giovani che ci aiutano. Ogni anno c’è un gruppo di giovani e giovanissimi che viene ad aiutarci appositamente per la festa. E fanno un lavoro davvero impagabile. Per noi lo ripeto la differenza sono i volontari».
(i.r.)
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