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Calcioscommesse Arrestato il Califfo Una partita sospetta

Calcioscommesse Arrestato il Califfo Una partita sospetta

PRATO. C'è anche una vecchia gloria del Prato calcio, Gianni Califano detto il Califfo, tra le persone coinvolte nell’inchiesta sul calcioscommesse avviata dalla Procura di Catanzaro su numerose...

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PRATO. C'è anche una vecchia gloria del Prato calcio, Gianni Califano detto il Califfo, tra le persone coinvolte nell’inchiesta sul calcioscommesse avviata dalla Procura di Catanzaro su numerose partite della Lega Pro e della serie D, soprattutto al sud. Tra le partite citate dal procuratore di Catanzaro Vincenzo Lombardo c'è anche Prato-Santarcangelo dell'8 ottobre 2014. E il direttore sportivo del Santarcangelo risulta tra gli indagati. L'ex attaccante Gianni Califano, ora direttore sportivo del Monza, ha giocato tre stagioni nel Prato, disputando 86 partite nel campionato di C1 e segnando 30 gol. Califano è stato arrestato insieme ad altre 49 persone. Nell'elenco di quelli che sono finiti in manette c'è anche il padre Bruno. La partita di Coppa Italia di Lega Pro dell'8 ottobre 2014 tra Prato e Santarcangelo si concluse per 3-0 a favore del Prato. I romagnoli arrivarono al Lungobisenzio con una formazione imbottita di riserve e i biancazzurri liquidarono la pratica in un minuto, tra il 7' e l'8', con Romanò e Fofana. Il terzo sigillo arrivò su rigore trasformato da Rubino al 41'. Un successo facile facile, dunque, ma questo da solo non basterebbe a gettare sospetti su un incontro che come molti della Coppa Italia di Lega Pro vengono presi sottogamba dall’una o dall’altra squadra, in certi casi da entrambe, più preoccupate di rendere al meglio in campionato.

Altro servizioa pagine 4-5

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