Lutto
Si sente male nell'ambulatorio clandestino e lo lasciano sul marciapiede
Un cinese è stato trovato per strada in via Giovanni da Verrazzano e i carabinieri hanno scoperto che era stato colpito da choc anafilattico e portato fuori per evitare un controllo: tre denunce
PRATO. Aveva accusato un malore in un ambulatorio medico clandestino il cinese che nella mattinata di oggi, 19 maggio, è stato lasciato da due connazionali sul marciapiede di via Giovanni da Verrazzano. Evidentemente i titolari dell'ambulatorio volevano evitare un controllo da parte delle forze dell'ordine, ma la loro manovra non è servita a niente.
Stando alle prime notizie raccolte sul posto, il cinese dell'apparente età di 40 anni, è stato trovato sul marciapiede in stato di semi-incoscienza. L'orientale è stato scaricato da un'auto a bordo della quale c'erano due suoi connazionali che poi hanno tentato di allontanarsi ma sono stati fermati dai carabinieri. Ad avvertire le forze dell'ordine sarebbe stato l'autista di un autobus della Cap che ha assistito alla scena e ha chiamato il 118. Quando i militari sono arrivati sul posto, insieme a un'ambulanza della Misericordia di Montemurlo e della Pubblica Assistenza di Prato, hanno trovato il cinese riverso per strada. L'orientale è stato curato sul posto prima del trasferimento in ospedale, mentre i militari hanno interrogato i due connazionali.
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Da successivi accertamenti compiuti in ospedale si è capito che l'orientale era stato colto da uno choc anafilattico, forse per la puntura di un insetto. Nel frattempo le pattuglie del Nucleo radiomobile hanno deciso di vederci più chiaro e hanno convinto i due fermati a raccontare la verità. E' emerso che a poca distanza del luogo dove è stato ritrovato il cinese esiste un ambulatorio medico clandestino gestito da cinesi, all'interno del quale sono stati sequestrati medicinali, materiale organico e rudimentali strumenti medici.
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L'orientale, non residente in città, era stato indirizzato all'ambulatorio da alcuni suoi conoscenti e ha avuto un malore quando gli hanno somministrato via flebo un medicinale non meglio precisato. A questo punto le persone presenti nell'ambulatorio hanno deciso di portarlo sul marciapiede per distogliere le attenzioni delle forze dell'ordine dall'ambulatorio, che poi è stato sequestrato. Complessivamente i carabinieri hanno identificato tre cinesi, che saranno chiamati a rispondere di esercizio abusivo della professione medica e lesioni derivanti da altro reato, oltre a violazioni di norme sanitarie. Aver lasciato il paziente sul marciapiede, oltretutto, è il massimo tradimento del giuramento d'Ippocrate, ammesso che qualcuno dei tre abbia giurato qualcosa del genere.
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