Il dolore
C’è un business dietro i finestrini rotti
I carrozzieri puntano l’indice contro la duplicazione dei documenti: «Lo scopo non è rubare». E i casi aumentano
PRATO. «Credo che dietro al fenomeno dei finestrini rotti, non si nasconda un problema sociale, ma piuttosto un traffico di duplicazione di documenti delle autovetture». L'allarme è di Graziano Carniato, titolare dell'autocarrozzeria San Giusto, che nell' ultimo anno ha visto un progressivo aumento di macchine danneggiate. «Ormai la gente non lascia più niente all' interno dell'autovettura, quindi mi sembra strano che si rischi così tanto per prendere pochi spiccioli». Al di là delle motivazioni per cui i finestrini vengono rotti, il fenomeno è in crescita e soprattutto il danno è spesso maggiore del valore della refurtiva. «Il prezzo può variare dai 100 ai 400 euro a seconda della tipologia di vettura, tanto che qualcuno, ormai rassegnato, decide perfino di non riparare il danno». In realtà a fare la parte da leone è Doctor Glass, specializzato proprio nella sostituzione dei vetri. «Effettivamente dalla scorsa estate abbiamo molte richieste di sostituzione di vetri rotti - spiega Gaetano Improta titolare della sede pratese - purtroppo qualche nostro cliente è ritornato anche cinque volte di fila. L'unica cosa che possiamo fare e non fargli pagare la manodopera, non esiste un vetro blindato, al massimo una pellicola che lo rende più resistente, comunque dopo qualche colpo assestato per bene il vetro va in frantumi lo stesso».
La modalità è la stessa per tutti: un cacciavite o un piccolo piede di porco per far rompere il vetro anteriore. Qualche volta all' interno sono state trovate anche tracce di sangue, in un caso addirittura le sigarette del ladro.
Il fenomeno riguarda anche Montemurlo. «Arrivano autovetture danneggiate da Montemurlo e anche da Agliana – spiega Massimo Malavarca della Bi-Ma - Questo significa che il problema non è limitato alla nostra provincia. Purtroppo cresce anche l'abitudine di levare gli pneumatici lasciando la macchina sui mattoni. Per quanto riguarda i vetri vengono infranti quelli anteriori, se ci sono i deflettori allora preferiscono quelli perché più piccoli». I furti realmente compiuti, comunque, sono limitati. «Facendo una statistica sui nostri clienti – spiega Franco Bartolini, presidente carrozzieri di Confartigianato e titolare dellaq ReKard – nel 70% dei casi non viene asportato nulla, nel rimanente 30% spesso sono gli stessi proprietari a lasciare in bella vista oggetti preziosi». Se il fenomeno è in forte aumento, i pratesi sembrano essersi rassegnati e non scelgono di tutelarsi preventivamente. «Non abbiamo avuto un aumento delle polizze contro lo scasso – spiega Gaia Carpini di Vittoria Assicurazioni – direi che le percentuali sono le stesse degli anni scorsi. Probabilmente in tempi così difficili, si preferisce stare alla sorte e nel caso avvenga il danno pagare, piuttosto che sottoscrivere un’assicurazione particolare».
Intanto la scorsa notte la polizia ha denunciato un marocchino di 19 anni per minacce e resistenza a pubblico ufficiale. La volante era andata in piazza Mercatale perché qualcuno aveva segnalato la presenza di una persona che stava danneggiando le auto parcheggiate. Il giovane marocchino è stato controllato, non ci sono elementi per affermare che fosse lui a danneggiare le auto, ma ha reagito male al controllo della polizia, cominciando prima a inveire e poi colpendo con schiaffi e pugni gli agenti. Per questo è stato fermato e portato in Questura, dove è stato denunciato a piede libero.
Alessandra Agrati
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