Finanza
Si sveglia e scopre che la compagna è morta
Tragedia a Prato in un appartamento della zona est. La coppia, 48 anni lei e 38 lui, aveva assunto eroina prima di coricarsi. Indagini in corso
PRATO. Si è risvegliato durante la notte e si è accorto che la propria compagna, 48 anni, era morta. La tragedia è avvenuta nella nottata di domenica 17 in un'abitazione della zona est di Prato. Pochi dubbi sulla causa della morte: overdose da sostanza stupefacente, forse unita all'uso di farmaci. Anche se, come sempre in questi casi, la sicurezza ci sarà soltanto dopo l'autopsia, disposta dal magistrato di turno Egidio Celano che ha aperto un'inchiesta. Secondo quanto riferito alla polizia dal compagno trentottenne della donna morta, benché ormai fuori dal passato di tossicodipendenti, i due sabato pomeriggio aveva deciso nel pomeriggio di fare uso di eroina.
L'uomo sarebbe andato a cercarla per acquistarla in centro, trovando facilmente le dosi occorrenti come si trattasse di andare in bottega a comprare il pane. Una volta rientrato a casa, la coppia si è iniettata una prima dose di eroina, per poi assumerne un'altra in serata. Il trentottenne si è addormentato a fianco della compagna, per risvegliarsi qualche ora dopo. é stato a questo punto che l'uomo si è accorto che la compagna che gaceva accanto a lui non dava segni di vita e non rispondeva alle chiamate.
Ha tentato anche di rianimarla ripeturamente. Così ha chiamato i soccorsi, ma il medico dell'ambulanza non ha potuto fare altro che constatare il decesso della donna per arresto cardio-circolatorio. Durante i primi accertamenti ed in base alle dichiarazioni testimoniale la deceduta assumeva farmaci, pertanto non si esclude che la causa del decesso sia da attribuire alla commistione di sostanza stupefacente con quella medicinale. I medicinali utilizzati dalla donna sono stati seuqestrati, insieme alla siringa e al metadone.
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