Il Tirreno

Prato

Il Buzzi lancia una missione spaziale "made in Prato"

di Alessandra Agrati
Da sinistra Christhian Pergola, Lorenzo Barbieri e Samuele Leone
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Da sinistra Christhian Pergola, Lorenzo Barbieri e Samuele Leone

Sette studenti della sezione informatica hanno realizzato una sonda che raggiungerà la stratosfera: "E' la nostra buona scuola"

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PRATO. Missione spaziale per gli allievi della quinta informatica dell'Istituto Buzzi. Il 30 maggio alle ore 11 lanceranno il loro piccolo "shuttle" nella stratosfera, il viaggio durerà circa 2 ore con lo scopo di rilevare dati relativi alla pressione, alla temperatura dell'atmosfera, ma anche di rinviare sulla terra delle immagini: Prato, l'Italia e la terra. Gli ideatori di questo progetto finanziato dalla scuola sono Christian Pergola, Lorenzo Barbieri, Samuele Leone, David Lascialfari, Lorenzo Fontana, Samuele Grazioso e Fabrizio Capasso (serale).

“Il nostro modello è Samantha Cristoforetti, che con la sua impresa ci ha fatto sognare, vogliamo anche contattarla per presentarle la nostra idea, visto che è in parte la madrina”. Un progetto complesso, sarà la tesina dell'esame di stato, che ha coinvolto competenze elettroniche e anche informatiche. “Abbiamo lavorato in equipe – spiega Leone – anche se ciascuno ha portato avanti un settore specifico. Il momento più difficile sarà il lancio, se quello va bene siamo un passo avanti”. Alla sonda, dove oltre ad una telecamera c'è anche un Gps e un programma specifico di rilevamento, è legato un pallone in lattice che poi dovrebbe riportare la “navicella” sulla terra.

I ragazzi hanno anche preso contatti con Enac e Enav per indicare la rotta della navicella, in modo da non interferire nei piani di volo civile e militare “Abbiamo previsto che atterrerà in un raggio di 100 km – continua Barbieri – Speriamo che il vento non la spinga in mare, altrimenti tutto andrà perso”. I ragazzi hanno comunque documentato tutta la fase di progettazione e di realizzazione, che è durata l'intero anno scolastico. “Abbiamo anche realizzato un video promo - continua Pergola - con cui invitiamo tutti a partecipare al lancio. Ironicamente lo abbiamo nominato Buzzi space trip”. In realtà la parola spaziale ha una doppia valenza: di spazio, ma anche di grandezza del progetto. “Cercheremo di proporlo anche alle stazione meteorologiche, arrivare nella stratosfera significa poter fare calcoli più precisi e prevedere meglio l'andamento meteo”. Oltre ala valenza tecnica il progetto ha anche un risvolto sociale. “E' un modo per presentare la nostra buona scuola. Fare progetti importanti divertendosi”.

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