Il Tirreno

Prato

Trucco e parrucco scendono in strada

Alessandra Agrati
Una ragazza truccata da un'estetista di Be.Hair (foto Batavia)
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Una ragazza truccata da un'estetista di Be.Hair (foto Batavia)

Prato, successo della prima iniziativa dei commercianti di via Muzzi contro la crisi e il degrado: diciannove adesioni, tanta gente

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PRATO. La giornata incerta, sabato 16, non ha rovinato la festa di via Luigi Muzzi. “In realtà - spiega Marco Calamai ideatore del comitato e titolare de La città del Sole - l’iniziativa è stata soltanto la ciliegina sulla torta: il lavoro più grande è stato fatto a monte con la collaborazione di tutti i commercianti della strada. E questo è già un grossissimo successo”. Diciannove adesioni, la totalità dei negozi aperti, che hanno deciso di promuovere la propria attività in modo diverso.

“Da 28 anni – spiega Grazia Gattai del negozio Orizzonti – sono in questa strada, ma de sei anni la situazione è diventata insostenibile, eppure siamo ancora una zona pedonale a poche passi da piazza del Duomo”. Quindici i fondi sfitti, di cui due proprio all’ inizio della via venendo da via del Serraglio. “Con questa iniziativa – spiega Calamai - vogliamo rivitalizzare questa strada e cercare di attirare nuovi imprenditori che possano aiutarci ad animarla, stiamo anche pensando a nuovi abbellimenti stabili e a creare un evento in comune con i consorzi delle altre strade. E’ giusto lavorare nel piccolo, ma con l’obiettivo di promuovere l’intero centro storico”.

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Intanto per animare la strada, è saltata l’animazione per i bambini a causa del tempo incerto, ogni commerciante ha dato sfogo alla propria fantasia. Il ricamificio Baldi, ha preparato una sfilata di pigiami con modelli veri, che hanno fatto addirittura cinque cambi d’abito, mentre Be.Hair ha spostato “trucco e parrucco” direttamente sulla strada. Da Zibibbo, invece, si regalavano gadget particolari ai bambini. “L’iniziativa che siamo riusciti a realizzare – spiega Francesca Lombardi – è comunque importante perché ha avuto l’adesione di tutti, non c’è stato bisogno di creare un consorzio, è bastato un comitato spontaneo”.

La Boutique, invece, promuove tre linee di borse, di cui una realizzata dalla pratese Elena Fenzi. “Ci aspettiamo che si accendano i riflettori su questa strada – spiega la titolare Patrizia Tassi – purtroppo il declino in cui versa è evidente”. Nei prossimi giorni gli stipiti dei negozi verranno abbelliti e il marchio con la M stilizzato, ancora più evidenziato. “Dietro a questo marchio – spiega Calamai – c’è stato un grande studio: la M non solo è l’iniziale di Muzzi, ma le linee stilizzate uniscono il campanile di Piazza del Duomo con quello di San Domenico, e il colore arancione nasce dall’ unione di quello che contraddistingue Santa Trinita e San Domenico”

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