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Scintille tra Cenni e Forza Italia

Silli all’attacco sul sì al bilancio, ma l’ex sindaco risponde per le rime

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PRATO. Forza Italia interviene sull' approvazione del bilancio stigmatizzando la decisione dell'ex sindaco Roberto Cenni di votare a favore, schierandosi quindi con la maggioranza Pd. »Siamo francamente allibiti da quanto avvenuto durante il consiglio comunale di ieri - scrivono Giorgio Silli, Erica Mazzetti, Simone Spezzano, Rossella Benedetti e Mirko Lafranceschina - Il bilancio, checché se ne dica, è l’atto politico più importante da parte di chi governa. Votare a favore significa condividere intimamente le scelte politiche di chi lo costruisce. L’ex sindaco Cenni ha votato il bilancio della giunta Biffoni insieme al Pd. Francamente, dopo le battaglie combattute dal nostro partito in questi anni per Cenni, vogliamo sperare che sia stato un errore da parte sua. Qualora invece vi fosse stata la consapevolezza di votare con il Pd e per il Pd, questo rischierebbe di essere assimilato dai cittadini che lo hanno votato come un tradimento. Rischierebbe di far passare Cenni né più e né meno come i suoi alleati di Ncd: una stampella del Pd».

Gli esponenti di Forza Italia rincarano la dose. «Speriamo di sbagliarci e per questo vorremmo leggere un comunicato di smentita sia di Cenni che della segreteria del Ncd dove prendono le distanze da Biffoni e da tutto il Pd».

Roberto Cenni ha sì inviato un comunicato, ma per confermare e rafforzare la sua scelta di votare a favore del bilancio. «Ritorno brevemente e per maggior chiarezza sull’approvazione del bilancio - scrive - Il bilancio del 2014 è praticamente originato da quello della giunta da me guidata che non fu approvato poco prima delle amministrative dello scorso anno e che fu poi successivamente approvato a settembre dalla giunta Biffoni, con l’unica e sostanziale differenza di una maggiore tassazione a carico dei cittadini pratesi, paventando lo spauracchio di un fantomatico buco di bilancio. Ebbene il consuntivo non solo ha dimostrato l’inesistenza di tale ammanco, e non mi vengano a dire i colleghi consiglieri del Pd che da settembre a dicembre 2014 hanno risanato il bilancio perché è una fandonia tanto grossa che nemmeno loro ci credono, ma ha portato nelle casse comunali un “tesoretto” di 6 milioni di euro, frutto solo ed esclusivamente della tassazione ai massimi che ha affondato le mani nelle tasche dei pratesi»

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