Il Tirreno

Prato

Il pranzo a domicilio arriva in bicicletta

Il pranzo a domicilio arriva in bicicletta

L’originale iniziativa coinvolge Cibino, il pastificio Ferraboschi, la panineria Bon te e il ristorante Yop

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PRATO. Ci sono i sapori tosco-emiliani del pastificio “Ferraboschi”, i panini sfiziosi di “Bon te” e le specialità vegane e vegetariane di “Yop”. Profumi di cibo che fanno parte del bagaglio della bicicletta, quella che con cui lavorano Lorenzo Volpi, Francois Corpataux e Tiziano Palmerini di «Eco Posta Prato», per consegnare i pasti (e non solo) in tutta Prato e zone limitrofe. Tre locali di ristorazione del centro (la paninoteca di via Cavallotti, il pastificio di via Tintori, il ristorante veg di via Mazzini) hanno deciso di mettersi in rete per sperimentare il servizio di Eco Posta Prato, da poco trasferitosi in via Magnolfi, per prendere per la gola i loro clienti direttamente a domicilio. Sulle orme del take-away “Cibino”, anche questo in via Magnolfi, il primo a sperimentare la consegna dei pasti su due ruote, anche altri provano così a cimentarsi in questo nuovo servizio. «Il riscontro è positivo – racconta Lorenzo Volpi - soprattutto interessa a chi lavora e preferisce non spostarsi dall’ufficio. Con “Cibino” i risultati sono ottimi, con gli altri locali stiamo facendo conoscere piano piano questa opportunità: ogni giorno abbiamo una media di tre chiamate a negozio». Funziona così: si alza il telefono, si ordina il piatto preferito chiamando uno dei tre ristoratori (quattro con “Cibino”) che, a sua volta, trasmetterà l’ordine al corriere su due ruote comunicando l’indirizzo per la consegna: con l’aggiunta di 3.50 euro il pranzo arriva a casa o in ufficio. «L’importante – premette Lorenzo – è che la chiamata ci arrivi entro le 11.30 in modo da poterci organizzare meglio con gli spostamenti». I tre bike-messengers, del resto, sono equipaggiati per far fronte a ogni distanza, strizzando sempre l’occhio all’ambiente. «Ci siamo fatti avanti con i commercianti del centro storico – prosegue Lorenzo - selezionandoli per la qualità delle proposte culinarie: così è nata questa collaborazione. Del resto, non bisogna piangersi addosso ma trovare sempre nuovi stimoli e idee». Non è facile sfondare sul mercato con un servizio di questo tipo ma, pedalata su pedalata, i tre soci di Eco Posta Prato si stanno facendo strada: la scommessa di spostare la sede (che funziona anche da ciclofficina) dalla periferia in centro va in questa direzione. Sono una cinquantina i clienti che lavorano con Eco Posta e, tra loro, anche il biscottificio Mattei.

Maria Lardara

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