Il Tirreno

Prato

E' rottura tra Coop e sindacati al Parco Prato

di Maria Lardara
Il supermercato Coop del Parco Prato
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Il supermercato Coop del Parco Prato

Disdetti gli accordi in vigore dal 2012 al supermercato del centro commerciale, i rappresentanti dei lavoratori temono ripercussioni sugli orari, ma per l'azienda un'intesa è ancora possibile

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PRATO. Si scrive Coop del Parco Prato, si legge modello "virtuoso" sul piano delle relazioni sindacali. Un’azienda diversa dalle altre, una cooperativa che ha nel suo dna storico valori come l’attenzione alla persona. Qualcosa però si è rotto in questo equilibrio e ora quel modello “virtuoso” scricchiola. Con una lettera che riporta la data del 13 maggio, a firma del consigliere delegato dell’area risorse umane e del direttore vendite grandi strutture, Unicoop Firenze ha comunicato alle sigle Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil e alla Rsu del negozio di via delle Pleiadi «il formale recesso dagli accordi sindacali del punto vendita dell’8 novembre 2012 e del 25 ottobre 2010, nonché da tutti gli accordi di punto vendita, anche precedenti, stipulati fra la cooperativa e le rappresentanze sindacali».

Un cambio di rotta che suona come una doccia fredda dopo che appena cinque giorni fa la cooperativa aveva annunciato un piano di venti stabilizzazioni proprio per il supermercato del Parco Prato, con la conversione dei contratti di lavoro da part time a full time. E invece ora si legge che saltano le relazioni sindacali, lasciando di sasso i rappresentanti del mondo sindacale che, al momento, preferiscono non rilasciare dichiarazioni in attesa di capire meglio i risvolti di questa decisione. La lettera intanto fa discutere i 270 lavoratori (all’incirca il numero dei dipendenti del punto vendita di via delle Pleiadi) che tutti i giorni vanno a lavorare in quel supermercato anche perché – si legge nella lettera – «da lunedì 18 sarà implementata in tutti i reparti, in sostituzione della precedente, la nuova organizzazione del lavoro e i relativi orari».

Cosa cambierà, in concreto? In sostanza finora, in base ai precedenti accordi sindacali, valeva un principio di contrattazione fra i rappresentanti dei lavoratori e la parte datoriale: in poche parole ci si sedeva intorno a un tavolo e, per quel supermercato, si contrattavano orari e turnazioni in funzione dell’organizzazione nel periodo invernale o estivo. Alcuni lavoratori temono ora che, con l’addio agli accordi sindacali, orari e turni di lavoro possano cambiare in modo unilaterale, con ripercussioni anche sul calendario delle aperture domenicali (ricordiamo che la Coop, da questo punto di vista, è l’ultimo baluardo che resiste nel panorama della grande distribuzione). D'altro canto, rimane lo “strappo” della cooperativa nel prendere la decisione unilaterale di sciogliere ogni accordo sindacale, proprio nel momento in cui era in corso una trattativa sulla rimodulazione degli orari di lavoro.

Dalla Coop fanno sapere che l’accordo sindacale per il punto vendita di Prato era in scadenza, sono state avviate trattative ma i tempi si sono allungati e la cooperativa ha deciso di mettere un punto fermo con la stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Questo, aggiungono, non significa che le trattative siano saltate. Sono tuttora in corso e potrebbero portare a un nuovo accordo anche a breve. Per il personale Coop del Parco Prato, dunque, questo primo scorcio di maggio si accompagna a una buona (stabilizzazione di venti rapporti di lavoro) e una brutta notizia (disdetta degli accordi sindacali). In attesa di un nuovo accordo che provi a far contenti tutti.
 

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