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Prato

La Croce d'Oro riparte dal concordato

Un'ambulanza della Croce d'Oro di Prato
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Un'ambulanza della Croce d'Oro di Prato

Il Tribunale ammette la procedura di sovraindebitamento: l'associazione dovrà vendere gli immobili di Montale e San Giorgio a Colonica e affittare una parte di quello di via Niccoli, oltre a nominare un manager. Garantiti i pagamenti ai dipendenti, ai creditori non privilegiati va il 10%

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PRATO. La Croce d'Oro riparte da un concordato. Questo il senso del piano di sovraindebitamento approvato dal Tribunale per la storica associazione di volontariato, che è alle prese con una crisi di liquidità e dovrà mettere in vendita gli immobili di Montale e San Giorgio a Colonica, oltre ad affittare una porzione della sede di via Niccoli. E dovrà nominare un manager per gestire i conti. Garantiti i pagamenti del 100% ai dipendenti e ai fornitori privilegiati, mentre i creditori non privilegiati otterranno il 10%. Sempre che i creditori siano d'accordo. Ecco il comunicato diffuso nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, dalla Croce d'Oro.

"E' stata ammessa Tribunale di Prato la proposta di accordo da sovraindebitamento presentata dalla Croce d'Oro e attestata dal professionista, Evaristo Ricci. Il percorso di omologazione comincerà da luglio e condurrà, in caso di adesione dei creditori, all’avvio del percorso di risanamento che consentirà all'associazione di volontariato di portare avanti la propria centenaria attività. Il primo punto dell'accordo, redatto in 52 pagine, prevede appunto la prosecuzione dell'attività della Onlus, sottoposta al controllo di un professionista, nominato dal Tribunale, che curi le attività di liquidazione, dei pagamenti dei fornitori e che vigili sul rispetto da parte dell'associazione del piano di sovraindebitamento".

"Altro punto della proposta presentata al Tribunale è quello della continuità e dell'operatività dell'attuale consiglio direttivo della Croce d'Oro, garantendogli la possibilità di rispettare il piano attraverso la predisposizione di budget trimestrali. L'associazione dovrà inoltre individuare e assumere una figura manageriale che guidi e coordini l'attività generale. Sul fronte patrimoniale, il piano porterà alla messa a reddito degli immobili di via Niccoli attraverso l'affitto degli spazi del salone Zelindo Mannelli per lo svolgimento di varie attività, di una porzione del primo e secondo piano della palazzina uffici e di circa 350 metri quadri da destinare ad eventi legati al circolo o a nuove attività sanitarie. Per gli immobili di Montale e San Giorgio a Colonica è prevista invece la messa in vendita, così come per alcuni automezzi".

Le sezioni di Montale e San Giorgio a Colonica si erano già rese autonome dalla sede centrale e ora le nuove associazioni dovranno decidere se acquistare gli immobili.

"Per quanto riguarda la situazione debitoria - prosegue la nota della Croce d'Oro - ci sarà il pagamento integrale nei confronti dei dipendenti, interessi compresi. E lo stesso vale per il tfr dei lavoratori licenziati. Pagamento al 100% pure per i fornitori e terzi muniti di privilegio, compresi i professionisti, e dei debiti verso gli istituti previdenziali e l'erario. Ultimo punto è quello della revisione dei mutui ipotecari residui con prolungamento del periodo di ammortamento in venti annualità".

"Con grande soddisfazione - spiegano il presidente della Croce d'Oro, Alessandro Coveri e la vicepresidente Annalisa Nocentini - possiamo ufficializzare che l'accordo è stato ammesso dal  Tribunale. Adesso per l'associazione inizia un nuovo cammino che ci fa guardare con ottimismo al futuro. L'impegno sarà massimo da parte di tutti".

"Il piano - conclude il sindaco revisore, Felice Amelia - prevede principalmente una dilazione dei pagamenti dei mutui ipotecari e dei debiti fiscali accumulati. Prevedendo anche la corresponsione integrale delle spettanze ai dipendenti, all'Inps, all'Inail e ai creditori privilegiati".

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