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Il ciclismo dei primi del ’900 nel registro della contabilità

Il ciclismo dei primi del ’900 nel registro della contabilità

VAIANO. Mentre si svolge il novantottesimo Giro d'Italia, alla Briglia viene ritrovata la rassegna stampa del giro del 1909, il debutto della corsa. L'autore è Adolfo Castelli tredicenne al tempo,...

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VAIANO. Mentre si svolge il novantottesimo Giro d'Italia, alla Briglia viene ritrovata la rassegna stampa del giro del 1909, il debutto della corsa. L'autore è Adolfo Castelli tredicenne al tempo, figlio del primo direttore della fabbrica Forti, che viveva all'Isola ma ogni mattina percorreva almeno 2 km a piedi per raggiungere l'edicola della Briglia dove poteva acquistare la Gazzetta dello Sport. Diligentemente ritagliava tutti gli articoli della corsa e li incollava su un registro della partita doppia, al tempo non c'era la colla e quindi si arrangiava con acqua e farina, ma l'attaccatura ha resisto oltre 100 anni. Sfogliare il libro, intitolato "Notizie di Sport, anni 1908 - 1909 - 10", è una grande emozione per chi ama il ciclismo: è un tuffo nel passato agli esordi del ciclismo dove le biciclette erano pesanti, le divise in panno decisamente non traspirante e le strade spesso sterrate. Anche il modo di fare cronaca era diverso, come del resto i caratteri tipografici utilizzati, immutabile il colore rosa che contraddistingue il quotidiano più letto. Che Adolfo fosse un amante del ciclismo, lo si capisce dalla cura con cui ha archiviato gli articoli: uno accanto all' altro, in modo preciso con i titoli, se troppo lunghi rispetto alle dimensioni del registro, piegati con precisione a filo pagina. La rassegna stampa comincia con la presentazione della prima tappa “Una muta di corridori, disputa il primo Giro d'Italia” segue l'elenco di tutti i partecipanti, la maglia rosa è di Dario Beni dello Sporting Club di Roma, bici Bianchi, l' ordine di arrivo, ma anche qualche nota di colore. Quando il giro arriva a Firenze fa tappa al parco delle Cascine, la vittoria è di Ganna, il giornalista racconta della presenza dei carabinieri a cavallo e di “giovanotti che per scaldarsi in attesa dell' arrivo dei corridori accendono falò”. Oggi questo avrebbe fatto inorridire i responsabili della protezione civile, ma al tempo tutto era permesso. Per tante pagine vengono registrati tutti gli avvenimenti e tornano alla memoria nomi ormai sepolti: Pesce che corre con una bicicletta Peugeot, Galletti per la Rudge Withwort, Ganna, su macchina Atala pneumatici Dunlop e Gerbi che cade poco dopo la partenza, per arrivare alla tappa finale a Milano dove ad applaudire Ganna ci sono cinquecento mila persone. Curiose anche le foto dei corridori, per non parlare dell'attrezzatura di cui ogni corridore era dotato. “Notizie di Sport, anni 1908 - 1909 – 10”, appartiene a Luana Cecchi che l'ho avuto in regalo dalle sorelle di Castelli, sue vicine di casa negli anni '50.

Alessandra Agrati

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