Il Tirreno

Prato

Controllo in confezione, scattano due arresti

L'interno della confezione controllata
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L'interno della confezione controllata

Il titolare in manette perché impiegava troppi clandestini, una donna a Sollicciano per sfruttamento della prostituzione

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PRATO. E' stato processato per direttissima nella mattinata di oggi, 15 maggio, il titolare di una confezione cinese accusato di sfruttamento di manodopera clandestina: l'uomo si trova già nel carcere della Dogaia in quanto in pendenza di giudizio è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere in considerazione della gravità del reato. L'arresto è avvenuto in seguito al blitz compiuto ieri dalla polizia municipale insieme ai carabinieri del Nucleo Ispettivo del Lavoro e all'Unità Igiene e sicurezza dei luoghi di lavoro della Asl in un capannone nella zona di via delle Fonti, di proprietà di un italiano, che ospitava due ditte cinesi. All'interno gli agenti hanno trovato dormitori, cucine improvvisate e 12 clandestini, quasi la metà della forza lavoro impiegata. Per una di loro è scattato immediatamente l'ordine di cattura per altri procedimenti penali pendenti per sfruttamento della prostituzione. La donna è stata accompagnata al carcere di Sollicciano. Sequestrati i 32 macchinari tessili irregolari e sospesa l'attività imprenditoriale, mentre l'immobile è stato sottoposto a sequestro penale preventivo.

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