Sicurezza
Il consiglio approva il bilancio, a favore anche Cenni
Contrari Forza Italia, Cinquestelle e Pls, fa discutere il sì dell'ex sindaco e dell'ex assessore Mondanelli. Le opposizioni spiegano il loro no
PRATO. E' stato approvato tra le polemiche nella seduta di oggi del consiglio comunale il bilancio consuntivo 2014. Ecco l'esito della votazione: 22 favorevoli (Pd, Lista civica Biffoni, Roberto Cenni e Dante Mondanelli di Prato con Cenni), 7 contrari (Movimento 5 stelle, Forza Italia e Prato libera e sicura) e un astenuto (Benelli, Prato con Cenni). Nella sua illustrazione l'assessore al bilancio Monia Faltoni ha sottolineato l'avanzo di quasi 6 milioni di euro, di cui oltre 4 derivanti dal risparmio sulla spesa corrente, l'abbassamento dell'indebitamento complessivo da mutui, come osservato anche dai sindaci revisori nella loro relazione, la maggior solidità del bilancio rispetto alla fase di previsione e l'accelerazione nei pagamenti verso le imprese fornitrici di beni e servizi all'amministrazione comunale, come indicato anche dal governo e dalle Comunità Europea.
Di tutt'altro avviso Forza Italia, la cui capogruppo Rita Pieri si è detta "contrarissima". "Il bilancio è l’atto politico più importante dell amministrazione comunale - scrive Rita Pieri - pertanto il gruppo di Forza Italia in modo compatto e coerente ha votato no. Pur con atteggiamento serio e responsabile ha preso atto che molte delle opere finanziate in questo esercizio sono frutto di una battaglia politica dell’amministrazione precedente, che ci ha visto coinvolti come amministratori, e non scelte politiche dell’attuale amministrazione".
"Come per esempio ne cito tre - prosegue Pieri - i 200.000 euro del Castello dell’ Imperatore, i finanziamenti al Pecci, il canile, giusto quelle che ha citato l’assessore durante la sua relazione. Contrarissimi alla gestione di questa amministrazione comunale, poiché vogliamo ricordare a tutti che in questi 9 mesi di gestione del bilancio hanno portato al massimo la pressione fiscale. Abbiamo preso atto con soddisfazione che finalmente si riconosce che almeno all’attuale il bilancio è sano e che non c’erano i 24 milioni di buco".
Anche il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle esprime "grossa preoccupazione sullo stato dei conti del Comune. Il rendiconto di gestione 2014 appena approvato dal Pd - scrive Silvia La Vita - infatti presenta un bilancio con un disavanzo reale (perdita) di 36 milioni di euro, grazie al giochino dell'attuale e passate amministrazioni di non accantonare somme sufficienti per far fronte al rischio di mancate riscossioni. In pratica per anni abbiamo speso più di quello che abbiamo incassato, rilevando dei crediti non veritieri e accumulando perdite e accendendo mutui per la mancanza di liquidità per somme di circa 106 milioni di euro".
"I numeri non si discutono - prosegue La Vita - e davanti a questo rendiconto di gestione oltre che ai nuovi tagli apportati dal governo, ovvero dal Pd che ringraziamo, alle risorse che lo stato dà ai comuni, è inevitabile così come richiesto dai sindaci revisori avere un bilancio in equilibrio e apportare tagli sostanziali alla spesa corrente senza contrarre nuovi mutui e limitando l'anticipo di cassa. Inoltre esiste il problema delle partecipate in perdita, come Creaf e Firenze Fiere, di cui ancora non si conoscono i bilanci del 2014. E il problema derivati dell'allora giunta di sinistra che si è divertita a giocare alla finanza regalando i nostri soldi alle banche e per i quali ancora non si è provvisto ad accantonare un apposito fondo".
"Tutto questo significa solo una cosa, se si vuole evitare di tagliare i servizi: visto che l'attuale amministrazione, nella manovra finanziaria 2014, ha già aumentato tutte le tasse comunali portandole al massimo, occorre fare una profonda riforma della spesa corrente in capo ad ogni assessorato, eliminando sprechi come ad esempio le esternalizzazioni ed ottimizzando le sempre più esigue risorse disponibili, con una revisione delle partecipate e una massiccia lotta all'illegalità e all'evasione fiscale. Purtroppo non crediamo che questa amministrazione abbia nè la capacità nè la volontà di farlo, ma aspettiamo fiduciosi che "un'altra storia" abbia inizio".
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