Il Tirreno

Prato

I foulard dei ragazzi di Kepos diventano arte

I ragazzi della coop Kepos con i foulard da loro realizzati (foto Batavia)
◗
I ragazzi della coop Kepos con i foulard da loro realizzati (foto Batavia)

Prato, concluso il progetto che vede impegnata la cooperativa insieme al museo del Tessuto. Sabato 16 la presentazione alla città

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Dopo un anno di intenso lavoro, volge al termine la prima sperimentale collaborazione realizzata dalla cooperativa Kepos e dal Museo del Tessuto. Due le fasi operative delle attività: una sviluppatasi da ottobre a dicembre 2014, finalizzata alla familiarizzazione dei ragazzi ospiti della cooperativa con gli ambienti ed i contenuti del Museo del Tessuto ed alla realizzazione di shopper dipinte distribuite in occasione del Natale scorso; l’altra da gennaio a maggio con incontri laboratoriali e creativi settimanali, finalizzati alla realizzazione di un’opera collettiva e di una mini collezione di foulard stampati da alcune aziende pratesi sulla base delle opere pittoriche dei ragazzi, pronte ad essere messe in vendita per sostenere le attività della cooperativa.

I risultati del progetto verranno presentati e resi noti al pubblico in occasione dell’evento finale, previsto per Sabato 16 dalle 17 nel museo (via Puccetti, 3) alla presenza del sindaco Matteo Biffoni, momento nel quale inizierà anche la vendita al pubblico delle bellissimi foulards stampati della mini collezione “Indossa l’arte”, denominati “Risveglio d’estate 2014” e “Paradiso d’Inverno 2014” e realizzati grazie alla generosa collaborazione delle aziende pratesi Rifinizione Santo Stefano spa - Manifattura Tex 90 snc - Trasfer Sport srl. Oltre ai prodotti finali, il risultato più importante del progetto consiste nell’intensa esperienza di reciproca conoscenza e intensa collaborazione delle due strutture, che nel progetto “Voci ed Urla dal Tessuto” ha sperimentato l’utilizzo della materia tessile e della produzione pittorica creativa per aiutare i ragazzi ad approfondire la conoscenza di sé e dei loro compagni.

L’opera collettiva, che verrà presentata sabato pomeriggio al Museo di Prato, è infatti realizzata dall’intreccio di strisce di tessuto dipinte dai ragazzi rappresentando aspetti del loro carattere o di uno dei loro amici. L’Arte per noi è un modo di comunicare, essere se stessi, parlare di sentimenti, di genuinità e spontaneità con un linguaggio diverso, quello della pittura. Un linguaggio che può essere utilizzato da tutti. Quando il linguaggio verbale non esiste o quando pur essendo presente non è di facile comprensione, la Caa (Comunicazione alternativa aumentativa) aiuta tutti i ragazzi ad esprimere quello che sentono dentro.

“Uscire fuori” diventa possibile attraverso simboli, foto, computer, tavole alfabetiche per la comunicazione con lo sguardo, i sì ed i no pronunciati con gli occhi o con il solo dito pollice alzato. Il poter creare qualcosa di bello, che sia un quadro, un’opera d’arte o, come in questo caso un foulard, significa per noi proporsi al mondo esterno, quello dell’arte, della moda, ecc. senza anteporre la propria condizione fisica, confrontarsi con la fatica e l’impegno, l’ansia e la frustrazione del risultato e l’energia positiva dell’esserci comunque e di vedere apprezzate le proprie realizzazioni. I foulards della collezione “indossa l’Arte” saranno in vendita sia in occasione dell’evento di sabato 16 pomeriggio, sia dai giorni successivi presso le sedi del Museo del Tessuto e della cooperativa Kepos.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web