Sicurezza
E per chi mangia vegano ora c’è anche il gelato
Per gli amanti del gelato doppia novità nell’offerta della nostra provincia: con l’apertura di due gelaterie “vegane”, prima a Montemurlo e poi a Prato
PRATO. “Bouquet vegano”. Per gi amanti del gelato, ecco la doppia novità nell’offerta della nostra provincia, con l’apertura di due gelaterie “vegane”, prima a Montemurlo e poi a Prato. Dopo l’incredibile successo della filosofia alimentare “zero prodotti animali” nei menù di alcuni locali pratesi ora tocca al gelato, al 100% vegetale, con i conseguenti benefici dietetici , oltre a quelli naturalmente etici. Ma andiamo per ordine, cominciando con la prima novità, la gelateria vegan al via fin dalla prossima settimana alla Cafè-pasticceria Victory di via Labriola 217 a Bagnolo.
Da alcuni anni il capopasticcere è Emanuele Di Biase, 40 anni pratese con origini abruzzesi, già al lavoro a 14 anni, “cresciuto” professionalmente dal maestro Luca Mannori, per poi passare al “Dolce vegan” di via Ghibellina a Firenze, il primo e sicuramente ancora il migliore, grazie alla grande passione di Helena , ex compagna di Emanuele.
«Sono vegano da sempre, ma in questi ultimi anni insegno questa filosofia di vita applicata al gelato in appositi corsi tenuti in tutta Italia» spiega Emanuele, seduto al tavolo del Victory con i titolari, l’imprenditore tessile Daniele Luconi, ex rugbista e Samuele Simoni, chef. Nel locale di via Labriola si può fare una colazione vegan , brioche e cappuccino ma dalla prossima settima ecco “ Bouquet vegano”, il nuovo reparto gelateria vegetale con nocciola, mandorla, crema, cioccolato fondente oltre a tutti i gusti di frutta.
«Gli ingredienti sono semplicissimi, farina di riso, acqua, zucchero di canna, fibre vegetali» svela il maestro gelataio, che ha in serbo nuovi gusti come il pepe nero. Nessun segreto comunque, come spiegherà nei corsi di gelato in programma in programma fin dal prossimo inverno nell’altra nuova gelateria vegana, stavolta a Prato, in viale Borgovalsugana 135, dove prima c’era un fioraio.” Stanno ultimando i lavori, perché voglio aprire a giugno, ma attenzione non sarà un bar, ma un punto vegano, con gelati, cioccolata, tisane, thè, succhi di frutta e verdura, vino e birra” continua Emanuele.
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