Attenzione
«Sanità e aeroporto scelte indegne»
Il candidato presidente della Regione presenta la squadra
PRATO. Prima di iniziare a spiegare quali sono i punti caldi del suo programma, Giovanni Lamioni, candidato alla carica di presidente della Regione con “Passione per la Toscana” (lista civica appoggiata da Area Popolare), ringrazia i candidati pratesi che scendono in campo a suo sostegno. «Sono persone che ci mettono passione – dice – Sposano un progetto che non terminerà il 31 maggio ma andrà avanti. Persone che vedono una Toscana civica in risposta al degrado in cui ci troviamo e al perdentismo dei partiti di destra che hanno permesso ad Enrico Rossi di fare ciò che oggi abbiamo di fronte». All’ex cinema Cristall Lamioni presenta la squadra pratese capitanata dall’ex sindaco Roberto Cenni. Gli altri candidati sono: Elena Grassi, Enrico Albini, Sara Millefiore, Carlo Alberto Bianchi Rossi, Angela (Berta) Tempesti. La prima persona che Lamioni ha cercato per dare vita a "Passione per la Toscana" è Cenni. «Un uomo di coraggio» dice. Il candidato presidente sul fatto che qualcuno abbia avuto da ridire sulle posizione del Ncd (che appoggia la lista) in merito alla pista di Peretola taglia corto: «E’ normale che tra due forze politiche ci sia dialettica – dice – Chi si sorprende è perché ha un padrone e non dialoga». L’altro tema toccato è quello della sanità, in particolare del nuovo ospedale. «Quanto fatto sulla sanità – tuona Lamioni – è una scelta indegna. Su Prato ci sarà una situazione di serie B e verranno tolti posti letto. Tutto questo per il centralismo e l’arroganza della sinistra. Se i pratesi voteranno Rossi - aggiunge - vorrà dire che sono d’accordo con aerei sopra la testa, un ospedale di serie B, e un teatro (il Metastasio, ndr) declassato». Cenni definisce Lamioni «quello che ci voleva per rappresentare un polo civico. Con questa lista – sottolinea l’ex sindaco – vogliamo far uscire la Toscana dal pantano in cui si ritrova». Albini si affida, invece, ad una riflessione: «Se al posto di Rossi in questi anni la Toscana fosse stata amministrata dalla destra portandola a come siamo ora sarebbe successa la rivoluzione».
Azelio Biagioni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
