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Il tasso di mortalità è basso Pochi cesarei? Dubbi sul web

Il tasso di mortalità è basso Pochi cesarei? Dubbi sul web

PRATO. In queste ore, davanti al dolore dei genitori che hanno perso la loro bambina, l’Asl non lo può dire esplicitamente, ma la mortalità dell’Ostetricia di Prato è inferiore alla media regionale e...

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PRATO. In queste ore, davanti al dolore dei genitori che hanno perso la loro bambina, l’Asl non lo può dire esplicitamente, ma la mortalità dell’Ostetricia di Prato è inferiore alla media regionale e nazionale. In un ospedale dove ogni anno nascono circa tremila bambini è praticamente inevitabile che ci siano un paio di casi di morte durante o dopo il parto, non necessariamente per colpa dei medici.

Molti lettori, commentando la notizia sul sito del Tirreno o sulla pagina Facebook, raccontano le difficoltà incontrate. Un padre ricorda la nascita del figlio, lo scorso agosto, col trasferimento d’urgenza al Meyer e la paura di perderlo. Poi per fortuna tutto si è risolto. Una madre racconta di aver perso il figlio quattro anni fa, di aver fatto causa all’Asl per omicidio colposo e spera di avere risposte dalla magistratura entro quest’anno. Altri sostengono che a Prato si spinga un po’ troppo per il parto naturale, facendo resistenza al cesareo. Su questo dice la sua Simona Carli, direttore sanitario del Santo Stefano. «Per quanto riguarda il parto naturale e il ricorso al cesareo - spiega - ci sono parametri ottimali definiti anche dalla Scuola di Sant’Anna. Poi ovviamente si valuta caso per caso, ma posso assicurare che nessun operatore metterebbe a rischio una vita per fare un parto naturale».

In questi casi poi l’erba del vicino è sempre più verde, e dunque molti esaltano la qualità dell’ospedale di Careggi rispetto a quello di Prato, senza però citare numeri.

Ci sono poi quelli che si lamentano per il trattamento ricevuto dalle infermiere, che secondo alcuni parlano a voce troppo alta anche di notte, ma qui, come si vede, non si tratta di qualità dell’intervento medico in sé e per sé.

Solo l’autopsia sul corpo della neonata chiarirà se qualcuno ha sbagliato o se è stata una fatalità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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