La manifestazione
«Volevo solo che scappassero»
Parla lo sparatore: avevo paura che volessero entrare in casa
PRATO. Dormiva da circa un’ora nella camera di casa al piano terra di via Tinaia quando improvvisamente ha sentito dei forti colpi e delle grida.
L’uomo non sapeva chi ci fosse oltre il portone, temeva che qualcuno volesse entrargli in casa ed è per questo che ha preso il fucile ed ha sparato in aria.
«La persiana che si affaccia sulla strada era urtata con violenza – racconta l’uomo – e sentivo un gran rumore. Non sapevo chi ci fosse fuori dalla porta, ma la persiana di metallo veniva urtata. Poi ho sentito un altro rumore forte: qualcuno aveva preso il vaso del mio vicino e l’aveva sbattuto contro il muro mandandolo in mille pezzi. Mi ero svegliato di soprassalto e ho temuto che qualcuno volesse entrare in casa mia».
A quel punto l’uomo ha aperto la porta (ma, ci tiene a precisare, precisa senza uscire in strada) ed ha sparato due colpi, a salve, in aria. «Non ho puntato il fucile verso nessuno - spiega - Volevo solo che scappassero. Pochi minuti ed è arrivata la polizia a cui ho aperto. Non sapevo che si trattasse di ragazzini, quello me lo hanno detto dopo. Tornassi indietro non lo rifarei, non ne sono orgoglioso».
L’uomo racconta che la zona è tranquilla, ma che comunque più volte ha assistito a risse e atti vandalici.
«Si trattava però di cose che accadevano sempre in strada - continua il 36enne - nessuno tirava dei colpi verso casa mia. Giuro che stavolta tremava la casa. Vivendo in centro può capitare che ci sia rumore. E penso anche che sia normale che i ragazzi vogliano divertirsi. Ma in quella situazione ho pensato a qualche delinquente. Ed è per questo che ho sparato in aria: non volevo certo colpire nessuno. Non sono mica matto, mi stavo solo difendendo». (i.r.)
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