Il Tirreno

Prato

Impaurito dai vandali, spara a salve

di Ilenia Reali
Impaurito dai vandali, spara a salve

Alcuni giovani avevano sfondato una vetrina e spaccavano vasi. L’uomo ha preso il fucile e ha esploso due colpi in aria

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PRATO. La zona è una delle più tranquille del centro storico. Ma da un po' di tempo il sabato sera è metà di giovanissimi che alzano troppo la voce, si concedono qualche bicchierino di troppo. Una situazione difficile da sopportare per chi abita lì quando comincia ad essere tardi e, anche se con l'assunzione della guardia giurata (da parte di residenti e commercianti) la situazione è un po' migliorata non mancano gli atti vandalici e gli spregi fatti, così tanto per divertirsi.

Nella notte tra sabato e domenica era da poco passata l’una quando un’auto della polizia veniva inviata in via Cicognini. La vetrina di un negozio era stata danneggiata. E' la vetrina di un fondo sfitto, di proprietà di un commerciante della zona che comunque tiene alzata la saracinesca per non aumentare l'idea dell'abbandono. Gli agenti erano appena arrivati e stavano raccogliendo le prime testimonianze. Alcuni giovani erano stati visti scappare a bordo di una Citroen. A un certo punto si sono sentiti due colpi di arma da fuoco, uno dietro l’altro. E’ stato sufficiente fare qualche passo in direzione di via Tinaia per trovare l’autore dei due spari. Si trattava di un uomo, un pratese di 36 anni, esasperato e impaurito per quello che stava accadendo. L’uomo, aveva sentito dei giovani in strada che stavano spaccando i vasi messi come ornamento proprio davanti alla sua abitazione, temeva che si trattasse di ladri che volevano entrare in casa: aveva quindi aperto la porta e, fermo nello spazio che c'è tra la sua porta di ingresso e l'inferriata, imbracciando un fucile aveva sparato due colpi a salve in aria

La polizia ha quindi sequestrato i due bossoli e, preventivamente, anche 8 fucili da caccia, una pistola e 1.394 cartucce, tutto posseduto regolarmente, a casa dell’uomo denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose.

A quel punto c’era da rintracciare i giovani che avevano danneggiato la vetrina del negozio. L’auto è stata subito trovata: a bordo c'era un giovane pratese che ha ammesso di aver assistito all’atto vandalico ma indicando come autore un altro ragazzo pratese di 19 anni. Quest’ultimo, avvertito di quello che stava accadendo e arrivato in questura, ha poi ammesso di aver dato un calcio – involontariamente, ha detto – alla vetrina e che questa si è rotta. Una spiegazione che non gli ha risparmiato una denuncia per danneggiamento aggravato.

I giovani, figli di professionisti e imprenditori pratesi, erano in quella zona perché adiacente alla loro scuola (il Cicognini). Già ieri mattina il proprietario del fondo è stato contattato dai genitori per scusarsi e pagare i danni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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