Il Tirreno

Prato

Nessun ritocco sulla Tari, tassa rifiuti come nel 2014

Francesco Albonetti
Operatori dell'Asm impegnati nella raccolta porta a porta
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Operatori dell'Asm impegnati nella raccolta porta a porta

Prato, dopo la stangata dell’anno scorso l’amministrazione non prevede altre sorprese. Cambiano le scadenze: quest’anno ci sarà solo una seconda rata a fine ottobre. Bilancio: il Comune risparmia 4 milioni sulla spesa corrente

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PRATO. La tassa sui rifiuti non aumenterà nel 2015. La buona notizia arriva quando i pratesi - o almeno la maggior parte di loro - hanno appena finito di consegnare il modello F24 della prima rata, la cui scadenza era fissata al 20 aprile. Il timore giusitifcato di molti è quello che, ad un’anticipazione modellata sulle aliquote dell’anno scorso, segua un più sostanzioso conguaglio nella seconda rata che scadrà il 30 ottobre. Invece, assicura l’assessore alle finanze del Comune di Prato Monia Faltoni, non ci saranno sorprese: "Abbiamo appena iniziato l’iter di discussione del bilancio che dovrà essere approvato, quest’anno, entro il 30 luglio. Ma posso assicurare che le tariffe Tari rimarranno quelle del 2014, in cui già c’era stato un aumento del 6,5% rispetto all’anno precedente".

La stangata i pratesi l’avevano avuta l’anno scorso, quando la nuova Tari andò a sostituire la Tia, innalzando le aliquote del 6.5% rispetto al vecchio tributo. Ripetendo una simulazione standard sulla Tari 2014, anche nel 2015 le famiglie con quattro componenti che vivono in un’abitazione di 100 metri quadrati pagheranno 357,72 euro. Questa cifra è compresiva di una quota fissa ed una variabile che insieme compongono l’importo imponibile. A questo va aggiunto il tributo provinciale di 17.03 euro e si arriva a quella cifra. La situazione cambia a seconda delle detrazioni sulla base del reddito e di altri parametri, che ancora il Comune deve decidere.

"Ci stiamo ancora studiando", taglia corto l’assessore al bilancio. Un problema, anche quest’anno, sarà quello della morosità: un quinto degli utenti evade la Tari, secondo il Comune, mentre l’Asm più ottimista prevede quest’anno una morosità fra il 7 e il 10%. "Cercheremo di recuperare l’evasione senza scaricarne i costi sui contribuenti onesti" è la promessa di Monia Faltoni. Il Comune ha previsto in bilancio entrate di 45.100.000 euro per la Tari, prevedendo che alla fine possano mancarne all’appello 8-9 milioni, un quinto del totale, appunto. Per questo è stato previsto un fondo di svalutazione di 5 milioni e 400mila euro, che riuscirebbe a coprire poco più della metà della morosità attesa. La legge per ora consente questo recupero, ma dal 2019 l’accantonamento dovrà coprire il 100% dell’evasione attesa.

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Risparmiati 4 milioni di euro. Spesa corrente più leggera nei conti del Comune a dai revisori arriva un primo ok. Prime anticipazioni dei conti comunali, in attesa che il bilancio faccia il suo iter di approvazione. La prima notizia è positiva, perché vede un segno più : ammontano, infatti, a 4 milioni di euro i risparmi sulla spesa corrente del Comune di Prato. Questo, dicono gli amministratori, grazie ai tagli fatti sui costi di gestione e di funzionamento, "senza intaccare la qualità dei servizi". Le spese correnti sono principalmente quelle su cui incidono i costi del personale e della macchina comunale.

È questa la prima anticipazione del bilancio consuntivo che approderà sui banchi del consiglio comunale il 14 maggio. Ieri mattina la commissione consiliare 2 si è riunita per l'analisi del rendiconto insieme all'assessore alle Finanze Monia Faltoni e ai sindaci revisori, che hanno apprezzato il recepimento in fase di gestione delle osservazioni da loro avanzate nella previsione. E' stato, infatti, rilevato che il bilancio 2014 è più solido rispetto a quello 2013. Intanto è di ieri mattina la notizia che la scadenza per l'approvazione dei bilanci di previsione è slittata dal 31 maggio al 30 luglio: il governo ha accolto la richiesta di Anci di fissare il nuovo termine per i bilanci preventivi 2015.

Uno slittamento consentito, ma non obbligatorio, per cui l’amministrazione ha intenzione comunue di approvare prima la manovra. Le scadenze dei pagamenti dei tributi rimangono comunque le stesse: per Tasi e Imu 16 giugno e 16 dicembre, per Tari 30 aprile e 30 ottobre.

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