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Prato

Altri furti nelle scuole Serve la videosorveglianza

Altri furti nelle scuole Serve la videosorveglianza

Doppia intrusione alla elementare Gandhi di via Mannocci e alla materna Galilei L’assessore Ciambellotti: «Collegheremo gli istituti a polizia e carabinieri»

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PRATO. Non si arresta l’ondata di furti che ha preso di mira le scuole. Gli ultimi due istituti a fare le spese dei malviventi sono la scuola Gandhi di via Mannocci e l’asilo Galilei in via Ada Negri. Il modus operandi è sempre lo stesso: ignoti forzano una porta, si introducono all’interno del plesso, scassinano i distributori di merendine e caffè, arraffano le monetine e scappano. Il furto all’istituto comprensivo Gandhi è avvenuto poco dopo le 8. Un uomo è entrato a scuola, si è diretto nell’area dove si trova il distributore di bibite e merendine, ha preso i soldi e si è allontanato di corsa. Il sistema d’allarme è entrato in funzione immediatamente ma la macchinetta era piuttosto vicina all’entrata quindi il malvivente ha impiegato pochi attimi a dileguarsi. Alla scuola comunale dell'infanzia Galilei i ladri sono entrati da una porta-finestra ed hanno preso di mira la macchinetta automatica di caffè e merendine, forzandola. Bottino: 20 euro. Il personale ha avvisato i carabinieri che hanno compiuto i rilievi del caso. Dal momento che non ci sono stati danneggiamenti particolari i bambini sono entrati regolarmente a scuola. Dato il continuo ripetersi di questi furti l’assessore comunale all’istruzione Mariagrazia Ciambellotti ha consigliato ai dirigenti scolastici di collocare i distributori di merendine il più lontano dagli ingressi così, nel caso, da rendere più difficile la fuga dei ladri. L’amministrazione comunale visto quanto sta succedendo corre ai ripari. «E’ quasi pronto il bando, che stiamo facendo con l’assessore all’Innovazione Benedetta Squittieri , per installare la videosorveglianza nelle scuole - spiega Ciambellotti - I sistemi di sicurezza andranno di pari passo con il cablaggio delle scuole: un bando unico per servire le scuole della banda larga e contestualmente, grazie alle fibre ottiche, collegare le telecamere con le centrali di pronto intervento delle forze dell’ordine. Il finanziamento c’è. Dobbiamo solo aspettare i tempi tecnici per la realizzazione del sistema». Secondo Mariagrazia Ciambellotti alcune scuole, di notte, sono poco illuminate e forse ci sarà da rivedere l’impianto dotando gli istituti di maggiore luce nelle ore notturne. A fare le spese di questi furti seriali, che non si sa se messi a segno dagli stessi autori, sono un po’ tutte le scuole. All’Istituto Convenevole, ad esempio, la primaria è stata visitata più volte e in due occasioni i ladri si sono introdotti pure alle medie. L’Istituto Convenevole ha deciso di togliere le macchinette e da allora i furti sono terminati. Stessa situazione anche all’istituto comprensivo Marco Polo. Il professor Nicola Sangiuliano ricorda come lo scorso anno, fra marzo e giugno, la scuola Guasti venne prese di mira per due volte. «Avevamo solo la macchinetta del caffè – spiega il docente – e in due occasioni vennero rubati gli spiccioli dal suo interno. Abbiamo deciso di toglierla e da allora i furti sono cessati».

Azelio Biagioni

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di Redazione web