Il Tirreno

Prato

La Festa dell'Unità non si farà più a Maliseti

Matteo Renzi alla Festa dell'Unità di Maliseti nel 2012
◗
Matteo Renzi alla Festa dell'Unità di Maliseti nel 2012

Il Partito democratico è alle prese con problemi di bilancio e sta pensando di spostare il tradizionale appuntamento di luglio in centro. Senza ballo liscio e concessionarie auto

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Quasi certamente la tradizionale Festa dell'Unità del Partito democratico quest'anno non si farà ai giardini di Maliseti, ma ne verrà proposto un formato più piccolo, "low cost" e non più di tre settimane ma al massimo di due, in uno spazio del centro storico che ancora non è stato ufficialmente individuato. Lo conferma il segretario provinciale Gabriele Bosi, alle prese con un bilancio della Federazione che non è ancora stato presentato, ma che chiuderà in rosso per oltre 100.000 euro. Un rosso che l'anno scorso non è stato addolcito dal risultato economico della festa di Maliseti, in parte affossata dal cattivo tempo, e secondo alcuni appesantito dalle precedenti gestioni.

In questi giorni il partito è impegnato nella campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio, ma c'è un gruppo di lavoro che si occupa della Festa di luglio e di cui fa parte lo stesso Bosi. Che è convinto che si debba cambiare. "La festa la facciamo a Maliseti nella stessa maniera da dieci anni - spiega Bosi - Cambiare non sarebbe uno scandalo". Cambiare sì, ma come? Qui ci sono meno certezze. "A Siena per esempio la fanno in centro - ragiona il segretario - Dobbiamo fare i conti con problemi economici, la festa è molto costosa (oltre 100.000 euro, ndr) e l'anno scorso il tempo non ci ha aiutato. Stiamo pensando a un modello che costa meno, in uno spazio del centro che non abbiamo ancora scelto".

L'identikit della nuova sede è una piazza, che però non potrà essere il Mercatale, già occupato dal Tondo e dalle altre iniziative già appaltate dal Comune, e nemmeno l'antica collocazione del parco dell'ex Ippodromo. Le dimensioni fanno pensare che non ci saranno più gli stand delle concessionarie auto, il mercatino dell'abbigliamento e probabilmente nemmeno l'arena del ballo liscio, anche se Bosi assicura che ci sarà comunque un "momento ludico". Una festa "low cost", dunque, che è destinata a cambiare le abitudini di quelle migliaia di pratesi che a luglio andavano a "prendere il fresco" ai giardini accanto alla Conad. La decisione ufficiale verrà comunicata dopo le elezioni regionali. L'unica cosa certa, assicura Gabriele Bosi, è che la festa si farà. (p.n.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web