Gioco
La Festa dell'Unità non si farà più a Maliseti
Il Partito democratico è alle prese con problemi di bilancio e sta pensando di spostare il tradizionale appuntamento di luglio in centro. Senza ballo liscio e concessionarie auto
PRATO. Quasi certamente la tradizionale Festa dell'Unità del Partito democratico quest'anno non si farà ai giardini di Maliseti, ma ne verrà proposto un formato più piccolo, "low cost" e non più di tre settimane ma al massimo di due, in uno spazio del centro storico che ancora non è stato ufficialmente individuato. Lo conferma il segretario provinciale Gabriele Bosi, alle prese con un bilancio della Federazione che non è ancora stato presentato, ma che chiuderà in rosso per oltre 100.000 euro. Un rosso che l'anno scorso non è stato addolcito dal risultato economico della festa di Maliseti, in parte affossata dal cattivo tempo, e secondo alcuni appesantito dalle precedenti gestioni.
In questi giorni il partito è impegnato nella campagna elettorale per le Regionali del 31 maggio, ma c'è un gruppo di lavoro che si occupa della Festa di luglio e di cui fa parte lo stesso Bosi. Che è convinto che si debba cambiare. "La festa la facciamo a Maliseti nella stessa maniera da dieci anni - spiega Bosi - Cambiare non sarebbe uno scandalo". Cambiare sì, ma come? Qui ci sono meno certezze. "A Siena per esempio la fanno in centro - ragiona il segretario - Dobbiamo fare i conti con problemi economici, la festa è molto costosa (oltre 100.000 euro, ndr) e l'anno scorso il tempo non ci ha aiutato. Stiamo pensando a un modello che costa meno, in uno spazio del centro che non abbiamo ancora scelto".
L'identikit della nuova sede è una piazza, che però non potrà essere il Mercatale, già occupato dal Tondo e dalle altre iniziative già appaltate dal Comune, e nemmeno l'antica collocazione del parco dell'ex Ippodromo. Le dimensioni fanno pensare che non ci saranno più gli stand delle concessionarie auto, il mercatino dell'abbigliamento e probabilmente nemmeno l'arena del ballo liscio, anche se Bosi assicura che ci sarà comunque un "momento ludico". Una festa "low cost", dunque, che è destinata a cambiare le abitudini di quelle migliaia di pratesi che a luglio andavano a "prendere il fresco" ai giardini accanto alla Conad. La decisione ufficiale verrà comunicata dopo le elezioni regionali. L'unica cosa certa, assicura Gabriele Bosi, è che la festa si farà. (p.n.)
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