Il Tirreno

Prato

"Forza Italia uguale a Rossi e al Pd sull'affaire aeroporto"

Da sinistra Roberto Cenni e Giovanni Lamioni
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Da sinistra Roberto Cenni e Giovanni Lamioni

Prato, il candidato della lista Civica "Passione per la Toscana" Roberto Cenni, attacca l'azzurro Stefano Mugnai sul city airoport: "E' un gran sognatore se pensa di obbligare un privato a scegliere il tipo di traffico aereo"

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PRATO. "Stefano Mugnai è stato chiarissimo: è favorevole allo sviluppo di Peretola con una nuova pista da 2400 metri orientata verso Prato e la piana, però l’aeroporto deve rimanere un “city airport”. Certo che Mugnai è proprio un gran sognatore se pensa di poter obbligare o convincere un’azienda privata, qual è AdF, a gestire secondo il suo punto di vista da spot elettorale il traffico aereo del proprio aeroporto". E' l'opinione di Roberto Cenni, candidato al consiglio regionale con la lista "Passione per la Toscana"

"Tutte queste appaiono come puerili declinazioni mirate a sviare l’attenzione degli elettori dal problema principale - scrive Cenni in una nota - il nuovo aeroporto di Firenze sarà fatto, la pista sarà di 2400 mt e i voli in decollo e atterraggio avranno un impatto devastante per i cittadini pratesi e della piana, così come per i territori interessati dai sorvoli".

"In atterraggio gli aerei proverranno normalmente dalla direttrice Pistoia-Agliana e passeranno sopra alla periferia sud di Prato ad un’altezza variabile dai 500 ai 300 metri - prosegue il candidato - Tale direttrice potrà subire cambiamenti di direzione verso nord o verso sud  in base ai venti dominanti al momento dell’atterraggio e quindi interessare aree diverse del territorio pratese. In decollo gli aeromobili effettueranno una virata praticamente sopra all’abitato di Tavola, per procedere in direzione nord-est o sud-ovest in base alla rotta verso la destinazione del volo. In pratica nessuna porzione del territorio pratese e della piana è esente da ricadute negative".

"Mi domando come Mugnai e i candidati di Forza Italia - continua Cenni - possano tutelare gli abitanti di questi territori ai quali chiedono il voto. Mugnai dice anche che è l’aeroporto di Pisa che deve essere potenziato nel piano di riordino aeroportuale pensato dalla Regione Toscana. Gli ricordo che l’aeroporto di Peretola riceverà finanziamenti pubblici, per adesso, pari a circa 150 milioni di euro, finanziamenti dei quali beneficerà a tutti gli effetti una società privata controllata a sua volta da una società argentina. Ebbene io questa la chiamo concorrenza sleale nei confronti del Galilei di Pisa".

E conclude: "Il candidato presidente di Forza Italia Mugnai e i suoi alleati si uniformano quindi agli indirizzi di Enrico Rossi e del Pd toscano e nazionale, che nel presidente del Consiglio Renzi incarna la figura del “deus ex machina” dell’affare aeroporto di Peretola.  Per quanto mi riguarda rimango fermo sul mio "no" alla nuova pista di Peretola, così come è fermo il "no" del nostro candidato presidente Giovanni Lamioni. Un "no" senza se e senza ma".

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