Sicurezza
C’era una volta Antonio il senzatetto
Grazie ad una rete di solidarietà nata da un articolo del Tirreno da metà maggio avrà una stanza tutta sua. In suo aiuto è nato il gruppo di Whatsapp "Amici di Antonio"
PRATO. Antonio è fortunato. Detta così sembra una bestemmia. Antonio, senzatetto, costretto ad arrangiarsi per campare, domiciliato praticamente alla stazione centrale d’estate e d’inverno, eternamente impegnato a fare la spola fra la Caritas e le parrocchie, fortunato? Sì, Antonio, rispetto ad altre persone che non hanno un posto dove vivere, può ritenersi fortunato. Dal 16 maggio avrà finalmente non una panchina della stazione sulla quale sdraiarsi ma una stanza ammobiliata in un affittacamere. Una stanza tutta per sè. A dargli una mano è stato un gruppo di persone che si sono riunite nel gruppo di Whatsapp "Amici di Antonio" a partire dallo scorso gennaio. A dare lo spunto a Sandro Pierattini, manager pistoiese, fu un articolo pubblicato dal Tirreno. Antonio si era rivolto alla vigilia di San Silvestro alla nostra redazione per chiedere aiuto. Raccontò con molta dignità la sua situazione. Lasciò il suo numero di cellulare.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11362536:Video:https://video.gelocal.it/iltirreno/locale/il-tassista-gianni-bonamici-spiega-l-iniziativa-nata-in-favore-del-senzatetto-antonio/46450/47609]]
Il telefonino, come nelle fiabe che finiscono bene, squillò il 31 dicembre. A contattarlo fu Pierattini che lo avvicinò portandogli un po' di generi di prima necessità e lasciandogli qualche soldo. Un contatto che non fu episodico ma che anzi spinse Pierattini ad interessarsi ancor di più del caso di Antonio scoprendo che era una brava persona, onesta, magari un po' troppo schiava del vizio del bere. Scoprì anche che c'erano altre persone pronte a dare una mano ad Antonio: la barista della stazione, la farmacista, i tassisti. E così è nato il gruppo di solidarietà "Amici di Antonio". Non passa giorno che non ci sia qualcuno che gli offra la colazione, gli paghi un panino o gli compri le sigarette.
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:foto-e-video:1.11362473:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/foto-e-video/2015/05/05/fotogalleria/antonio-il-senzatetto-della-stazione-di-prato-insieme-agli-amici-che-lo-stanno-aiutando-1.11362473]]
Gianni Bonamici, tassista, è uno di questi: «Facendo il nostro lavoro e trascorrendo molto tempo qui alla stazione abbiamo imparato a conoscere le persone che delinquono e che spacciano. Antonio, per quanti sbagli possa aver fatto nella sua vita, è un uomo che merita di essere aiutato. Un’impressione mia condivisa da Pierattini col quale ho avuto solo contatti telefonici e con whatsapp, di persona non ci siamo mai incontrati».
«Attraverso la nostra rete di conoscenze .- prosegue Bonamici - abbiamo cercato di indirizzarlo sulla strada giusta. Oltre a sostenerlo dal punto di vista economico abbiamo preso contatto con l'assistente sociale Antonietta Di Stefano che già lo seguiva, riuscendo ad arrivare ad un ottimo risultato: dalla metà del mese Antonio avrà una stanza tutta sua e fra due mesi potrà usufruire di una borsa-lavoro. La cauzione per la camera l'abbiamo versata noi, e inizialmente continueremo a pagare metà dell'importo. L'altra metà sarà garantita dal Comune. Spetterà poi ad Antonio dimostrare di meritarsi coi fatti questa fiducia. Il riferimento, senza troppi giri di parole, è riferito al problema dell'alcolismo. Ma anche per questo problema sono stati avviati contatti col Sert.
Antonio, uomo fortunato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
[[atex:gelocal:il-tirreno:prato:cronaca:1.11362595:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/prato/cronaca/2015/05/06/news/quando-la-stazione-diventa-la-propria-casa-1.11362595]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
