Il dolore
Valdambrini e Bravi "pedalano" verso le Regionali
Elisa Valdambrini e Luca Bravi, candidati della "Lista Sì Toscana a sinistra" a Prato iniziano la campagna elettorale sul risciò e annunciano che, se eletti, devolveranno metà dallo stipendio di consigliere per craere un fodo di microcredito per giovani creativi
PRATO. Mercoledì 6 maggio alle ore 18.30 presso lo spazio Aut di via Filippino , Elisa Valdambrini e Luca Bravi presenteranno la propria candidatura alle regionali nella Lista Sì Toscana a Sinistra, a sostegno del candidato presidente Tommaso Fattori.
Due under quaranta, entrambi con una famiglia e dei figli che hanno deciso di affrontare la prova delle regionali senza il sostegno di partiti strutturati alle spalle, ma convinti di poter rappresentare una sinistra diffusa e vincente; quella del social forum e del referendum per i beni pubblici. Elisa ha studiato filosofia e bioetica con esperienza e conoscenza da vendere nel campo della sanità, Luca è un giovane ricercatore apprezzato nel campo della memoria e dell’inclusione sociale oltre che un esperto di scolarizzazione delle minoranze e di rom e sinti a livello internazionale.
I due candidati hanno scelto di avviare la propria campagna elettorale in sella ad un risciò che porterà nelle strade pratesi il programma che Valdambrini e Bravi hanno elaborato. “Noi resteremo a costruire questa sinistra pratese anche dopo il 31 di maggio”, spiegano i due candidati: “il risciò è un simbolo importante che abbiamo scelto perché rappresenta un mezzo di trasporto particolare, segno di contatto con altre culture. Lo utilizzeremo per dare un passaggio a chi avrà voglia di fare due chiacchiere con noi, per farci domande o per ascoltare i nostri progetti, ma sarà anche il mezzo con il quale faremo arrivare a Prato gli amici che ci hanno aiutato a stendere il nostro programma".
"Non siamo tuttologi - proseguono - non siamo persone sole al comando; ci siamo voluti candidare per dare voce ad un gruppo di persone competenti sui temi che più ci stanno a cuore e che possono produrre un cambiamento di prospettiva reale in questa città ed in questa regione: il lavoro, la sanità, la cultura, la scuola, l’ambiente, i beni comuni, l’inclusione".
"Per dare gambe al nostro progetto proponiamo inoltre un segno tangibile che dia vita ad una economia che sia al servizio delle persone che rappresenteremo: metà del compenso da consigliere regionale sarà utilizzato per dare vita ad un fondo di microcredito che punterà a finanziare progetti lavorativi di ragazze e ragazzi creativi e formati sul territorio provinciale in modo da evitare il demansionamento e la precarizzazione. Pedalare ci farà restare in forma per proseguire la corsa dopo le regionali".
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