Il Tirreno

Prato

Tentano di rubare macchinari sotto sequestro: arrestati

Due cinesi hanno provato prima in un'azienda e poi a distanza di pochi minuti in una seconda, ma sono stati bloccati dai carabinieri

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PRATO. Hanno provato a rubare macchinari sequestrati in una ditta cinese, non ci sono riusciti e ci hanno riprovato fino a quando non sono stati colti in flagrante e arrestati. In manette sono finiti due giovani cinesi, arrestati dai carabinieri del Nucleo radiomobile la sera di lunedì 4 con l'accusa di tentato furto. La prima segnalazione è arrivata dal Macrolotto, dove i due cinesi hanno provato a rubare in un'azienda sequestrata. Qualcuno è riuscito a prendere il numero di targa del furgone e i carabinieri si sono messi alla ricerca del mezzo, che hanno trovato a un paio di chilometri di distanza, davanti a un'altra ditta cinese sequestrata. I due giovani orientali avevano già caricato 9 macchine da cucire sul furgone dopo aver rotto i sigilli e sono stati bloccati.

Nella mattinata di oggi, 5 maggio, i due, difesi dall'avvocato Antonino Denaro, sono comparsi davanti al giudice Monica Jacqueline Magi per la convalida del fermo. Il pubblico ministero Valentina Sanfelice ha chiesto la custodia in carcere, mentre il difensore era per l'obbligo di firma. Il giudice ha disposto il carcere anche perché non risulta che i due cinesi abbiano una dimora fissa. Il processo per direttissima verrà celebrato tra un paio di settimane.

Il fatto che i due orientali, fallito il primo colpo, fossero già intenti a rubare in un'altra azienda fa pensare che possano essere specialisti dei furti su commissione dei macchinari sequestrati. E che abbiano un elenco di obiettivi da visitare per rientrare in possesso dei macchinari che periodicamente vengono sottoposti a sequestro.

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