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Palazzo Ex Poste, il cantiere chiude a fine luglio

Palazzo Ex Poste, il cantiere chiude a fine luglio

Pochi gli appartamenti in vendita. I locali per i negozi al piano terra sono ancora liberi

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PRATO. Taglio del nastro per il nuovo palazzo delle Ex Poste a settembre. Il cantiere, salvo qualche piccola rifinitura negli spazi esterni, chiuderà a fine luglio e quello che sarà destinato a diventare uno dei luoghi per la residenza vip (più facile di giovani) è nella massima classe energetica e sarà grazie ai pannelli solari autosufficiente.

Al piano terra, destinato a diventare lo spazio più frequentato dai pratesi ci saranno quattro negozio non di ampissime dimensioni.

Ancora gli affitti non ci sarebbero e quindi nessuna anticipazione. Anche Zara Milano non ha confermato l’interesse per Prato nonostante girassero in città voci sul possibile arrivo proprio in piazza San Marco. «E’ certo che non ci saranno bar, pizzerie o ristoranti - spiega Andrea Tortoli, titolare dell’azienda costruttrice Sicet e proprietario di due appartamenti - perché è stato deciso dai soci per evitare che lo spazio diventi troppo confusionario».

Uno spazio destinato comunque a trasformare in una delle piazze centrali della città e sicuramente quella con il maggior passaggio di auto.

La gran parte degli appartamenti non sarà però in vendita dal momento che i proprietari, tutti soci della cooperativa San Marco, hanno deciso di tenerli per le proprie esigenze o per darli in affitto.Ce ne sono un paio al secondo piano. «Si tratta di due appartamenti di 86 metri quadrati e di 125 metri - spiega Tortoli - mentre al terzo e al quarto piano, piano attico, gli appartamenti sono cinque: tutti su due piani di circa 150 metri al netto dei garage. Ovviamente la vista è impagabile: lo sguardo va da piazza Santa Maria delle Carceri al Castello passando per il campanile di Mercatale e la distesa delle ciminiere di Prato».

Alloggi dall’aspetto, grazie alle enormi vetrate che garantiscono un bell’affaccio sulla città, molto newyorkese.«E’ un palazzo con materie prime di prima qualità: tutto ricoperto in lastre di SantaFiora, acciaio e cristalli».

Della cooperativa, tanto per citare dei nomi, fanno parte l’imprenditore Stiavelli dell’omonima fabbrica di motori elettrici, Nisti del gruppo Furpile, l’imprenditore tessile Bellandi, e l’avvocato Gatti Dei.

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