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Prato

Dopo il fuoco, l’acqua: appartamento inagibile

Dopo il fuoco, l’acqua: appartamento inagibile

Disagi per una delle famiglie di via Roma evacuate a causa dell’incendio «Chiediamo che tutto venga rimesso a posto e riparato il danno fatto»

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PRATO. Rientrano in casa dopo l'incendio che ha devastato la falegnameria Puggelli e trovano l'appartamento completamente allagato.

Giovedì 30 aprile si sono conclusi i lavori di bonifica della zona bruciata e quindi è stata revocata l'ordinanza con cui si proibiva ai residenti dei civici 190 e 212 di via Roma e 63/56 di via Marengo di soggiornare nei loro appartamenti, ma per la famiglia che vive al numero 202 non è stato possibile tornare a dormire a casa propria.

«Quando abbiamo aperto la porta – spiega il capofamiglia – siamo stati investiti da un fiume di acqua, almeno dieci centimetri, abbiamo spazzato ma dopo mezz'ora l'acqua continuava a riaffiorare dal pavimento. Siamo così tornati da alcuni nostri amici che ci avevano ospitato dal momento dell' evacuazione. Questa mattina siamo rientrati in casa e la scena che abbiamo visto è la stessa, con più danni ai mobili e ai muri».

L'amministrazione comunale aveva offerta al nucleo familiare, composto da genitori e due figli, di stare in una casa famiglia. «Al momento dell' incendio – spiega la madre – ci hanno proposta questa soluzione ma non abbiamo accettato perché mio marito non poteva restare con noi, inoltre per due giorni potevamo contare sull' ospitalità di alcuni amici». Ma così non è stato, l'appartamento è inagibile e la famiglia non sa dove andare. «Ormai il posto alla casa famiglia è stato già preso- spiega il padre – ma il problema è che qui non possiamo tornare a vivere: l'acqua ha rovinato tutto, i muri sono marciti e c'è il rischio che tutto crolli e la puzza di bruciato aleggia in tutte le stanze rendendo l'aria irrespirabile».

Le cause del danno non sono ancora chiare: i vigili del fuoco hanno fatto i primo controlli ipotizzando che si potrebbe trattare di un tubo rotto a causa del calore oppure di un problema di riflusso dovuto alla quantità di acqua utilizzata per spegnere l'incendio. Il risultato comunque non cambia: durante il carotaggio fatto nel soffitto della cucina sono usciti litri di acqua sporca che ha praticamente sciolto il cartongesso.

«Non vogliamo una soluzione temporanea – conclude il capofamiglia – ho sempre pagato l'affitto regolarmente, questa è la mia casa , chiedo solo che io possa tornare ad avere un appartamento, non chiedo la carità, ma che venga risistemato il danno fatto».

I tempi comunque potrebbero essere molto lunghi e nel frattempo la famiglia deve trovarsi una nuova abitazione.

Alessandra Agrati

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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