Il Tirreno

Prato

elezioni regionali 2015

Aldo Milone: «Una fideiussione per le aziende straniere»

di Maria Lardara
Aldo Milone
◗
Aldo Milone

Il candidato al consiglio regionale nella lista di “Fratelli d’Italia” torna sul tema della sicurezza: «Per alcune tipologie di reato che colpiscono il cittadino comune, dallo scippo alla rapina, Prato è diventata più pericolosa di Napoli e Palermo»

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. L’ultima sirena è suonata una settimana fa, con l’aggressione notturna a un paninaro cinese costata la vita al rapinatore. E poi ancora rapine, furti, scippi: un vero e proprio bollettino di guerra che serve allo “sceriffo” Aldo Milone, capogruppo di Prato Libera e Sicura , per fare le pulci al sindaco Matteo Biffoni, titolare della delega della sicurezza.

Ed è la sicurezza il tema sotto la lente d’ingrandimento dell’ex assessore, ora in corsa per un posto in consiglio regionale sotto il vessillo di “Fratelli d’Italia”: «Intanto dal primo cittadino non ho sentito nemmeno una parola dopo la triste escalation degli ultimi giorni: per alcune tipologie di reato che colpiscono il cittadino comune, dallo scippo alla rapina, Prato è diventata più pericolosa di Napoli, Palermo o altre città del meridione».

L’affondo di Milone, che annuncia per il mese di giugno una seduta straordinaria di consiglio comunale dedicata alla sicurezza alla presenza del sottosegretario all’interno, non si ferma qui.

Non gli va giù, in particolare, «la dispersione di forze di polizia municipale» con un presidio fisso in via Pier Cironi istituito dal sindaco Biffoni (a dire il vero, fu una scelta fatta anche ai tempi in cui era assessore).

«Capisco che uno non abbia competenze in materia ma non si possono tenere dai 15 ai 20 agenti in via Pier Cironi lasciando sguarnito un territorio intero, come se fosse l’ombelico del mondo. Del resto, non era lui in campagna elettorale a premere sul tasto delle periferie abbandonate? Magari si faccia consigliare meglio dal tecnico di riferimento (il comandante Andrea Pasquinelli, ndr)».

Altro cavallo di battaglia di Milone, l’illegalità economica, contro la quale Milone lancia una proposta: il versamento di una fideiussione per le imprese cinesi che vogliono aprire a Prato con una modifica legislativa ad hoc. «Come avviene - fa notare - in tutti gli altri paesi del mondo».

E poi ancora, gli organici sguarniti del tribunale. «Il vero problema è che Biffoni va spesso a Roma ma torna a mani vuote. Dove sono i dieci cancellieri che dovevano arrivare a gennaio? Mancando personale amministrativo qui tanti reati vanno in prescrizione, nell’ordine di cinque o sei al giorno. Questa situazione genera solo un clima di sfiducia nei cittadini».

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web