La manifestazione
«Stop all’abbandono scolastico»
Il progetto “Drop In” della candidata Pd al consiglio regionale Aurora Castellani
PRATO. Lo ha ribattezzato “Drop In”, non a caso. Perché “Drop Out”, in inglese, sta a indicare il fenomeno dell’abbandono scolastico, proprio quello che si prefigge di combattere la candidata al consiglio regionale, sotto le insegne del Pd, Aurora Castellani. Per dare gambe al suo progetto, che prende come modello il protocollo provinciale per l’accoglienza degli alunni stranieri, la giovane aspirante consigliera punta a reperire fondi con i nuovi bandi europei in arrivo. «Per attrarre finanziamenti qui a Prato dobbiamo saper progettare in modo innovativo», è l'obiettivo dell’ex assessore del Comune di Vaiano che guarda soprattutto alla fascia d’età fra i 14 e i 16 anni, la più problematica per il “salto” dalle medie alle superiori. Orientamento mirato nel passaggio da medie a superiori con un servizio di tutoraggio individuale (ragazzo per ragazzo), interventi di recupero in orario extrascolastico in modo da uniformare le diverse esperienze sparse sul territorio di “doposcuola”, continuità nei percorsi di formazione professionale per i “Neet” (letteralmente, giovani che non lavorano né studiano: circa 5mila a Prato), formazione triennale di operatori e insegnanti. Linee guida di un progetto che per decollare dovrebbe avere una copertura finanziaria di circa 100mila euro all’anno e che, per dirla con Castellani, «darebbe diverse opportunità lavorative al terzo settore» (per le opportunità derivanti dal tutoraggio e dal recupero scolastico). «Questa proposta - prosegue - è frutto di un percorso partecipativo nato in seno al gruppo scuola del Pd provinciale. Non esiste progetto che affronti in modo così organico e unitario il problema della dispersione scolastica a Prato, il cui tasso di abbandono tocca quota 18%, il 60% del quale è composto da ragazzi stranieri». (mar. lar.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
