Sicurezza
Ripartono i lavori per il nuovo Centro Pecci
Prato, l'assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis è convinto che entro l’anno anche tutta l’area esterna sarà ultimata.Si è concluso l’iter burocratico per sbloccare gli 800mila euro necessari per una serie di lavori
PRATO. “ I lavori per il completamento del nuovo Centro Pecci inizieranno fra 15 giorni”, così ieri mattina, giovedì 30 aprile, l’assessore ai lavori pubblici Valerio Barberis, convinto che entro l’anno anche tutta l’area esterna sarà ultimata. Finalmente si è concluso l’iter burocratico per sbloccare gli 800 mila euro necessari per una serie di lavori che riguardano innanzitutto l’assetto viario lungo viale della Repubblica, ma anche l’area a verde intorno al nuovo edificio, in particolare davanti all’ingresso .Il secondo lotto, a carico sempre del comune di Prato per circa 700 mila euro riguarda i parcheggi e la area lungo la declassata verrà attuato nel 2016, sempre comunque in tempo per l’inaugurazione..
Dalla Regione invece, non arrivano invece notizie sullo sblocco dei 2 milioni , già stanziati ,necessari per la sistemano del vecchio edificio disegnato da Italo Gamberini. Eppure, secondo quanto annunciato dal sindaco Matteo Biffoni, nei giorni scorsi è arrivata una lettera dell’assessore regionale alla cultura Sara Nocentini riguardo alla costituenda nuova fondazione, ma sui fondi europei nessun accenno.
E passando proprio all’assemblea dell’Associazione Luigi Pecci che ha gestito il museo sin dalla fondazione nel lontano 1988, nella nuova riunione convocata per martedì scorso per l’approvazione del bilancio 2014, è stato votato un emendamento proposto dal comune di prato per modificare quanto deciso l’8 aprile scprso. Ovvero l’assemblea dei soci ha stavolta approvato la bozza di statuto della nuova fondazione decisa dal consiglio comunale, dove non viere riportato il nome di Luigi Pecci, come aveva espressamente richiesto la regione.. E così il nome sarà Fondazione perle arti contemporanee in Toscana. A questo proposito il sindaco nonché presidente dell’associazione è stato chiaro, “o così oppure la fondazione verrà fatta dal solo comune di Prato”.
Biffoni però si è impegnato a convincere la regione a concedere un secondo rappresentante dell’associazione nel cda della fondazione, ma come socio sostenitore, e cioè a tempo, e non come socio fondatore. Per quanto riguarda il bilancio consuntivo del 2014, l’assemblea ha approvato l’utile di 1380, 75 euro. Da ricordare innanzitutto che dal luglio 2013 l’attività espositiva è sospesa per consentire il completamento del nuovo edificio è il raccordo con il “vecchio”.
Per i dettagli gli oneri passivi sono diminuiti di 282 mila euro, ma anche le entraste sono calate di 147 mila euro, Il fondo accantonamento rischi è e cresciuto di 260 mila euro. I contributi pubblici e privati sono invece cresciuti con il comune di prato per 1 milione 470 mila euro, la regione 450 mila euro, i soci fondatori 129 mila euro mentre per i soci ordinari c’è stato un calo da 660 a 480 euro. Nel 2014 i dipendenti erano 16, 8 a tempo indeterminato, 5 indeterminato part time e 3 co.co.pro.
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