Sicurezza
L’incendio sarebbe doloso Si cercano conferme
Dalle telecamere nessuna immagine rilevante e neppure dal primo sopralluogo Si esclude però la causa colposa. Difficile si tratti di un corto circuito e di un incidente
PRATO. Le ultime fiamme sono state visibili fino alla tarda notte di mercoledì, poi la falegnameria Puggelli si è trasformata in un'ampia area nera e vuota. Le fiamme si sono divorate il legname ma anche le strutture di cui sono rimasti solo pochi scheletri di cemento. L'odore acre nella zona del Soccorso ricorda che lì c'è stato un incendio devastante e dalla Declassata, al posto dell'azienda di legnami, si vede un enorme buco vuoto. Ancora ufficialmente non si hanno certezze sulla causa del rogo e le indagini, coordinate dal pubblico ministero Lorenzo Gestri, sono in corso. Nulla fa pensare che si tratti di un incendio colposo. Non ci sono impianti che possano far presumere un corto circuito, né situazioni che potevano essere a rischio. Né tantomeno materiale infiammabile: c'era il legno, ovviamente, ma in grossi pezzi che non prendono fuoco con una scintilla. Questo hanno riferito i proprietari e questo sarebbe emerso dalle prime verifiche. Gli inquirenti sono orientati sulla pista dell'incendio doloso anche se neppure a suffragio di questa ipotesi ci sono delle prove o delle piste precise. Anche dalle immagini riprese dalle telecamere non emerge niente, nessuno è entrato dall'ingresso principale della falegnameria né ha girato in alcuni ambienti interni. E' però evidente come hanno riferito i proprietari e tutti i testimoni che dall'allarme all'arrivo dei vigili del fuoco l'incendio è divampato a una velocità difficilmente possibile senza una causa dolosa.
Ilenia Reali
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