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salute

Lotta ai tumori: il metodo di Ciatti fa scuola in America

di Maria Lardara
Stefano Ciatti
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Stefano Ciatti

La diagnosi attraverso lo studio della densità del seno. Collaborazione con una docente di radiologia di Pittsburgh

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PRATO. Lui è radiologo e rinomato ecografista, reduce dal congresso di radiologia europea tenutosi a Vienna nella prima settimana di marzo. Lei è docente di radiologia dell'università di Pittsburgh nonché ricercatrice di fama internazionale. Dagli Stati Uniti a Prato, i destini di Stefano Ciatti e Wendie Berger si sono incrociati per dare un calcio al cancro al seno attraverso la valutazione del rischio della densità del tumore mammario. A fare scuola dall’altra parte dell’oceano è il metodo di prevenzione dello studio ecografico del dottor Ciatti, fra i pochi a utilizzare come protocollo di prevenzione il questionario di Tyrer - Cuzick per la diagnosi del cancro mammario che tiene conto della familiarità.

A Ciatti verrà affidata la traduzione italiana di un sito web, punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale (DenseBreast-info.org) sulla prevenzione del tumore alla mammella.

«Penso che questo sia un grande onore per un piccolo studio di Prato ma anche per Prato – sottolinea soddisfatto il medico Ciatti che da una vita unisce alla professione di medico tante battaglie per i diritti dei disabili -: la dottoressa Berg ha seguito il mio progetto di ricerca presentato a Vienna con uno studio sull'uso e sull'utilità della valutazione della densità del seno e del questionario di Tyrer - Cuzick, protocollo in uso corrente nel mio ambulatorio».

Quella tra il medico pratese e la radiologa americana è stata più che una corrispondenza. E' il giugno 2014 quando Wendie Berger scopre di avere un cancro al seno mentre era in contatto con Ciatti per il lavoro scientifico portato poi a Vienna. Il punto è come è avvenuta la scoperta della malattia, con una procedura praticamente identica a quella utilizzata dallo studio pratese: ovvero valutazione della densità del seno e questionario di Tyrer - Cuzick. Pochi giorni fa la radiologa ha raccontato la sua esperienza su un sito d’informazione radiologica per addetti ai lavori): il cancro al seno le era stato diagnosticato con una risonanza magnetica dopo l'esito negativo di mammografia e tomosintesi.

«Poiché a mia madre è stato diagnosticato un tumore al seno a 55 anni e a una mia zia a 40 anni, ho eseguito il questionario di Tyrer-Cuzick per la valutazione del rischio: il risultato – racconta Berg - è stato un rischio spalmato per tutta la vita con l'aspettativa di vita a 85 anni del 19,7%».

Sottoposta a risonanza magnetica, la donna ha avuto il verdetto: tumore al seno, poi esportato e trattato con una leggera radioterapia.

 

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