La manifestazione
Chiusa la declassata la città si paralizza
Blocco anche in via Roma, traffico in tilt per quasi cinque ore
PRATO. File chilometriche in città e sull’autostrada tra i due caselli di Prato Est e Prato Ovest, lunghe attese in colonna nel traffico bloccato, una scia di proteste e polemiche. È stata una mattinata di straordinario caos per gli automobilisti quella vissuta ieri in seguito all’incendio che ha distrutto la falegnameria Puggelli al Soccorso.
A partire dalle 7,30, quando è partito l’incendio, e per quasi cinque ore ci sono stati infatti pesanti ricadute sulla viabilità cittadina e disagi per gli automobilisti. La falegnameria Puggelli si trova proprio sotto la scarpata del viadotto della declassata tra via Roma e via Marengo. Le fiamme altissime che si sono sprigionate dalle cataste di legno e sacchi di pellet lambivano la declassata e il passaggio delle auto, nel punto, oltretutto, in cui ci sono due sole corsie. La polizia municipale ha dunque deciso di chiudere subito la declassata (sarà riaperta poi alle 11,20) nel tratto tra Pratilia e Capezzana, chiusura poi “ridotta” al tratto da via Marx a via Nenni. In un primo tempo per questioni di sicurezza e poi anche per consentire di piazzare i mezzi dei vigili del fuoco sulla declassata da dove lanciare i potenti getti d’acqua dall’alto per spegnere l’incendio. Inoltre quel tratto di declassata libero dalle auto, come ha spiegato il comandante della polizia municipale Andrea Pasquinelli, doveva anche garantire una via rapida di movimento per gli stessi mezzi dei vigili del fuoco arrivati anche da Firenze e Pistoia. Anche via Roma è stata bloccata prima all’altezza della chiesa di Santa Maria del Soccorso, più tardi all’incrocio con via Zarini.
Chiuse la declassata e via Roma, il traffico è andato in tilt in tutta la città, proprio nel momento in cui maggiori erano i flussi di auto sulle strade per l’apertura delle scuole e dei luoghi di lavoro. Come un fiume che non riceve più acqua, il traffico si è bloccato su tutte le strade di accesso alla declassata e indietro, a ricaduta, fino alle periferie e al centro della città La situazione più pesante si è verificata intorno ai due punti di maggiore accesso alla declassata: la rotonda di Capezzana e quella della questura. Ma l’onda del traffico bloccato ha ben presto rotto gli argini cittadini e ha investito anche l’autostrada. Il consiglio dato dal Comune agli automobilisti era stato infatti quello di utilizzare l’autostrada come una sorta di tangenziale nel tratto tra i due caselli cittadini, Prato Ovest e Prato Est. Consiglio che ha però prodotto effetti perniciosi perché alle 10,30 anche il tratto cittadino della Firenze-Mare era ormai intasato, tanto che la Polizia stradale ha dovuto a un certo punto bloccare le uscite dei due caselli invitando gli automobilisti diretti verso Lucca e Pisa a usare Pistoia come prima uscita disponibile.
La situazione ha cominciato a migliorare dopo la riapertura della declassata nei due sensi di marcia, intorno alle 11,20. Poco dopo anche sull’autostrada sono stati riaperti i due caselli pratesi.
Con la riapertura della declassata e con i diminuiti flussi di traffico, la situazione è tornata molto lentamente alla quasi normalità
Il centralino della polizia municipale è stato intasato dalle chiamate degli automobilisti in coda nel traffico. «Abbiamo ricevuto numerosissime chiamate - spiegano gli operatori - tutta la città era congestionata. Abbiamo dislocato tutto il personale, compresi i volontari delle associazioni». Evacuato a scopo precauzionale l'asilo dell'oratorio del Soccorso e un centro multiculturale parzialmente interessato dall'incendio. Anche due abitazioni sono state danneggiate nel rogo.
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