Sicurezza
L'incendio nella falegnameria Puggelli sarebbe doloso
Dalle immagini riprese dalle telecamere non emerge niente ma viene esclusa dagli inquirenti la pista colposa. Ancora inagibili sei delle sette case adiacenti all'azienda. Resta chiusa la scuola Santa Caterina de' Ricci. Riaperta alla circolazione via Roma
PRATO. Le ultime fiamme sono state visibili fino alla tarda notte di mercoledì 29, poi la falegnameria Puggelli si è trasformata in un’ampia area nera. Un’area dove non è rimasto più niente. Le fiamme si sono divorate il legname ma anche le strutture di cui sono rimasti solo pochi scheletri di cemento. L’odore acre nella zona del Soccorso ricorda che lì c’è stato un incendio devastante e dalla Declassata, dove verrà realizzato il sottopasso e il sovrappasso, al posto dell’azienda che da 70 anni vende legnami, c’è un enorme buco vuoto.
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Ancora ufficialmente non si hanno certezze sulla causa del rogo e le indagini, coordinate dal pubblico ministero Lorenzo Gestri, sono in corso. Nulla fa pensare che si tratti di un incendio colposo. Non ci sono impianti che possano far presumere un corto circuito, né situazioni che potevano essere a rischio. Né tantomeno materiale infiammabile: c’era il legno, ovviamente. Ma in grossi pezzi che non prendono fuoco con una scintilla. Questo hanno riferito i proprietari e questo sarebbe emerso dalle prime verifiche.
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Gli inquirenti sono orientati sulla pista dell’incendio doloso anche se neppure a suffragio di questa ipotesi ci sono delle prove o delle piste investigative precise. Dalle immagini riprese dalle telecamere non emerge niente, nessuno è entrato dall’ingresso principale della falegnameria né ha girato in alcuni ambienti interni. Nessun testimone ha visto fatti rilevanti. E’ però evidente come hanno riferito i proprietari e tutti i testimoni che dall’allarme (partito da una residente e da una donna che transitava sulla Declassata) all’arrivo dei vigili del fuoco l’incendio è divampato a una velocità difficilmente possibile senza una causa dolosa.
Intanto dal punto di vista della viabilità è stata riaperta la corsia da sud verso il centro città del tratto di via Roma dalla piscina al sottopasso del Soccorso, chiuso a causa dell'incendio alla falegnameria Puggelli. L'altra corsia, tra via Roncioni e il sottopasso, è stata riaperta nel tardo pomeriggio.
Ancora inabitabili le case vicine. Non tutte le famiglie residenti nella zona adiacente alla falegnameria Puggelli potranno rientrare nelle loro case. Solo una è stata liberata mentre le altre sei hanno ancora l’agibilità provvisoria. I danni sono lievi ma per motivi burocratici l’Asl non può rilasciare l’abitabilità. Prima deve essere firmata la cessazione dell’incendio dai vigili del fuoco (e ancora non è) e poi fatto un sopralluogo del Comune.
La scorsa notte quasi tutti gli abitanti degli appartamenti evacuati hanno trovato ospitalità da amici o parenti, ma ora la situazione diventa più difficile. «Un amico – spiega Simeone Graziand- mi ha ospitato, ma non posso approfittare della sua generosità. Ho bisogno di tornare a casa, del resto la mia abitazione non ha subito danni, l'unico problema è il forte odore di bruciato che aleggia nelle stanze, ma del resto è lo stesso che si respira fuori casa. Se non mi accordano il permesso di entrare devo trovare un' altra soluzione e al momento non ne ho. Lavoro tutto il giorno e quando torno ho bisogno di lavarmi e di vestiti puliti, stare a vivere da un' altra parte è molto complicato e disagevole». Più fortunati i residenti del civico 212 che da questa sera potranno rientrare a dormire nella loro abitazione. Le famiglie che sono state allontanate, possono comunque rientrare per prendere vestiti ed effetti personali, ma non possono soggiornare. Solo per quanto riguarda due appartamenti sono state trovate lievi lesioni al muro che confina con la fabbrica (dovute al calore).
Alcune delle abitazioni che sono state rese temporaneamente inagibili sono disabitate, di fatto i nuclei familiari coinvolti nell' ordinanza sono sette. Resta invece aperto il negozio internet di via Roma 192. «Non ho avuto nessun danno e non mi è stato comunicato niente – spiega il titolare – quindi non ho dovuto effettuare una chiusura forzata. Del resto abito in un' altra zona della città».
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Intanto la scuola d'infanzia e elementare Santa Caterina de' Ricci, che confina con il piazzale della falegnameria, resta chiusa anche oggi, 30 aprile, per disposizione della direzione didattica, dal momento che la zona è stata transennata e alcune strade sono inagibili. Dovranno essere fatte delle pulizie straordinarie e poi, lunedì, potrà riaprire
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