Sicurezza
Al setaccio la videosorveglianza
I vigili del fuoco hanno la “scatola nera”, le immagini riprese dalle telecamere
PRATO. I vigili del fuoco hanno in mano la “scatola nera” dell’incendio alla Puggelli Legnami. E’ un videoregistratore digitale dove sono immagazzinate le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza dell’azienda. Immagini che però al momento non sembrano aiutare più di tanto, perché sono state visionate nel pomeriggio e, stando a quanto riferisce chi le ha potute esaminare, non si è visto nulla di strano, dunque nessuna figura che dà fuoco alla ditta. Altre immagini, quelle dei privati che hanno le telecamere lungo la strada, in via Roma e in via Marengo, potrebbero essere decisive per le indagini, che il sostituto procuratore Lorenzo Gestri ha affidato ai vigili del fuoco e al Nucleo investigativo dei carabinieri. Alcuni dei dischetti che contengono le riprese sono cripati e servirà un tecnico, dunque più tempo, per esaminarli, ma se ci sono stati movimenti strani intorno alla Puggelli Legnami, quelle telecamere potrebbero averli catturati.
Al momento i carabinieri riferiscono che non sono stati trovati segni di effrazione, non sono stati trovati inneschi e i titolari della ditta hanno detto che di norma quando chiudono l’azienda staccano la luce: questo escluderebbe un corto circuito. I membri della famiglia Puggelli hanno aggiunto di non aver mai subìto minacce e di non avere problemi con dipendenti o ex dipendenti.
Dunque al momento è un incendio senza un’origine certa, se non per esclusione, e senza un perché. Ma il caso non è chiuso. Serviranno ulteriori accertamenti, terminata l’opera dei vigili del fuoco, per capire se qualcuno ha voluto bruciare settant’anni di storia o se è stata solo una fatalità. (p.n.)
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