Il Tirreno

Prato

Scorta armata agli atti di matrimonio. La Prefettura: "Basta la Municipale"

Scorta armata agli atti di matrimonio quando si celebrano fuori dal Comune
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Scorta armata agli atti di matrimonio quando si celebrano fuori dal Comune

Il Comune paga un istituto di vigilanza privata per garantire la sicurezza dei registri quando la cerimonia si svolge all'esterno, ma per lo Stato sarebbe sufficiente la presenza dei vigili urbani. Le replica del Comune: "Il costo sarebbe lo stesso, e comunque è coperto dagli sposi"

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PRATO. Quando i registri dello Stato civile escono dal Comune si devono prendere le necessarie cautele. Spetta poi al Comune organizzarsi di conseguenza. Questa la spiegazione della Prefettura sul curioso caso delle determinazioni che hanno disposto la scorta armata agli atti di matrimonio quando la cerimonia viene celebrata fuori dal palazzo comunale. In Prefettura confermano che l'indicazione è arrivata dai loro uffici, non sulla base di una norma specifica ma in base a considerazioni generali. In quei registri ci sono dati sensibili, questo il ragionamento, e dunque non basta affidarli a un dipendente comunale che li porti a Villa Fiorelli o a Villa La Limonaia. Serve qualcosa di più. Il Comune ha deciso di affidarsi a un istituto di vigilanza, che viene pagato per assicurare la scorta armata, ma secondo la Prefettura lo stesso servizio potrebbe essere fatto anche dalla polizia municipale. E dunque a costo zero. In Prefettura non sanno se in altre province funziona alla stessa maniera: la disposizione è stata fatta autonomamente. Ma se è vero che il servizio potrebbe essere fatto anche dalla Municipale, il Comune potrebbe risparmiare i soldi che ora spende affidandolo a un privato.

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Dal Comune fanno sapere che prendono atto della spiegazione della Prefettura, ma replicano che se il servizio di scorta armata fosse affidato alla polizia municipale il costo sarebbe paragonabile a quello del servizio svolto dai privati. In ogni caso il costo alla fine è coperto dagli sposi, che pagano una tariffa più alta per le cerimonie che si svolgono all'esterno del municipio. Di solito i matrimoni esterni non sono mai più di cinque o sei per ogni anno.

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